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Questa foto dimostra l’ipocrisia di Ranucci, i picchiatori non vanno capiti e Casalino: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: l’aggressione di Parma, l’ossessione di Report e l’Ucraina

Questa foto dimostra l’ipocrisia di Ranucci, i picchiatori non vanno capiti e Casalino: quindi, oggi…
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- Oggi ancor più sconcertato di ieri per l’intervista del professore di Parma che, dopo essere stato aggredito da alcuni studenti, ha deciso di non denunciarli perché sarebbe più educativo (ma dove?). Scusi, prof: lei ha rimproverato quei ragazzi per un calcio ad una lattina ma non li denuncia se provano a prenderla a pugni? Che senso ha? Dove sono le proporzioni?

- Poco importa che quel ragazzotto non sia riuscito a colpire il professore coi pugni: le tentate lesioni prevedono una pena meno dura delle lesioni fatte e finite, ma sempre di un atto grave si parla.

- E quale sarebbe lo spirito “più educativo”? Insegnare loro che se aggredisci un professore e filmi il tutto col cellulare alla fine non succederà poi niente di che? Che troverai qualcuno sempre disposto a “comprendere” il tuo disagio?

- La verità, sentendo soprattutto l’intervista audio rilasciata alla Rai, è questa: sembra che ad infastidire il professore di Parma sia stata più la polemica politica nata dopo la pubblicazione che il fattaccio in sé. Ad infastidirlo sembra essere il fatto che qualcuno, la Lega in particolare, abbia sottolineato la loro scarsa integrazione. E così pur di non apparire “razzisti”, o conniventi con chi denuncia il problema delle seconde generazioni, ecco che si passa alla modalità “comprensione”. Massì, comprendiamoli tutti. Finché una volta per un pugno non ci scappa un morto…

- Noi ce ne freghiamo della nazionalità di quei cretini. Però non è possibile “graziarli” solo per evitare che Salvini o Vannacci ne traggano vantaggio politico. Sarebbe una follia.

- Repubblica sostiene non sia credibile promettere il ritorno al nucleare in Italia in tempi brevi. E grazie al cavolo. Ma questo non giustifica ulteriori rinvii: se iniziamo oggi, nel 2036 potremmo averlo; se iniziamo tra due anni, ci vorranno due anni in più. Quindi meglio rompere gli indugi subito, anche se non vedremo benefici in bolletta nel futuro prossimo.

- Rocco Casalino sostiene che prendere 250 voti e rotti a Ceglie Messapica non sia un flop perché in fondo ciò che gli interessava era prendere più voti della media della sua lista, in modo da essere candidabile per il M5S nel 2027. E questi erano quelli che combattevano la casta.

- Sigfrido Ranucci stavolta l’ha combinata grossa. Nel senso che ha fatto una figura veramente barbina. Ieri è uscito con questo post in cui - da vero segugio da giornalista d’inchiesta - mostrava al mondo intero che il “gotha” (qualsiasi cosa voglia dire) della piattaforma social Esperia, dichiaratamente e legittimamente non di sinistra, era di fronte agli uffici del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia. L’accusa, reiterata da diverse inchieste di Report manco stessimo parlando di un’associazione mafiosa, è quella di non essere abbastanza lontani dal governo. E quindi? Tralasciamo il fatto che quelli sono gli uffici dei gruppi parlamentari, che i giornalisti frequentano per mille ovvi motivi. Sia a destra che a sinistra. Ma poi Ranucci ha avuto il coraggio di scodellare questo presunto scoop - cioè il fatto che i vertici di Esperia fossero fuori da una sede di FdI, ipotizzando chissà quale oscuro complotto - proprio nel giorno in cui lui è andato a presentare il libro della grillina Barbara Floridia. Con tanto di foto di rito al fianco dell’ex premier Giuseppe Conte.

- Come, scusa, Sigfrido? Fammi capire: tu puoi prestarti a presentare il libro della Floridia, dimostrando non esattamente di “essere lontano dal governo”, mentre Esperia farebbe chissà quale crimine a trovarsi fuori dalla sede del gruppo parlamentare di FdI? Io lo trovo un tantino ipocrita.

- Ps: qui ci vuole qualcuno che aiuti Sigfrido. Perché mi sa che questa ossessione per Esperia gli sta sfuggendo di mano.

- La Lega dice no all’Ucraina in Europa. Forza Italia è invece favorevole. Siete sorpresi? Noi no.

Che due partiti della coalizione la pensino diversamente sulla Russia non è una novità, eppure da 5 anni riescono a trovare una sintesi per governare insieme. Sta tutta qui la differenza tra il centrodestra e il centrosinistra. Sarei proprio curioso di sapere come risolverebbe la questione Elly Schlein con Avs, Renzi e il M5S.

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