Oggi Sinner è rimasto in home page sui siti molto più in alto e per più tempo della guerra in Iran. Noi italiani conosciamo l’importanza delle priorità.
Toyota registra il terzo calo mensile consecutivo delle vendite globali: l’azienda ha comunicato di aver venduto ad aprile 849.306 veicoli, in diminuzione del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. E voi direte: e sti cavoli? Eh no. Perché parliamo del primo produttore mondiale per volumi e se Toyota va male, il resto del mondo non va meglio.
Sulle auto sta accadendo quello che è già successo con la natalità. Per decenni la “cultura” ha bombardato le nuove generazioni con messaggi contrari alla maternità e alla paternità, spingendo i giovani a sposarsi sempre più tardi e a figliare mai. Risultato: gli stessi che ieri urlavano alla “liberazione” dagli obblighi familiari, oggi gridano al pericolo della denatalità che rischia di lasciarci senza sviluppo economico, senza lavoratori e senza pensioni. Sull’automotive la stessa cosa. Da diversi anni bombardano gli studenti col pericolo della distruzione dell’Universo se continuiamo a inquinare, con la necessità di virare tutti sull’elettrico o di andare a piedi, meglio in bici o in monopattino, finché un giorno (e sta già accadendo) non scopriremo che la morte dell’automotive significa distruzione di un enorme pezzo di Pil, significa licenziamento dei lavoratori, significa declino economico e quindi crisi sociale. Ma quando lo capiremo sarà sempre troppo tardi.
Pensate davvero che i ragazzi oggi tardino a prendere la patente perché è successo qualcosa nella genetica? No. È una convenzione sociale. Noi avremmo ucciso per ottenere il foglio rosa e l’auto anche solo un mese prima. Loro se ne fregano e scelgono altra mobilità. Benissimo. Ma tutto questo avrà un effetto tremendo sulle nostre economie. E non vogliamo capirlo.
Leggo da più parti che chi critica la nuova Ferrari Luce sbaglia. E sapete perché? Perché - sostengono - anche Nokia e Blackberry prendevano in giro iPhone e poi è finita come è finita. Anche il noleggio dei film sembrava intramontabile, poi è arrivato Netflix. Vero. Verissimo. Però qui nessuno mette in dubbio le incredibili innovazioni che Ferrari ha realizzato su un mezzo completamente elettrico. E bene ha fatto a investire in un settore che, ci piaccia o meno, avrà un suo futuro. Il problema sta principalmente nell’estetica, così troppo simile a una normalissima auto cinese. Da quel punto di vista, ci si aspettava di più. Di meglio. E forse, dico forse, avrebbero dovuto anche tentare di inventarsi un sotto-brand. Magari…
Cioè, fatemi capire. Leonardo Apache La Russa viene accusato di stupro da una ragazza con cui ha passato la serata, e nel giro di cinque minuti finisce su tutti i giornali per restarci per mesi (poi verrà pure assolto: ma questa è un’altra storia). Invece una ragazza colombiana viene sequestrata, rinchiusa a chiave in una catapecchia, stuprata per 36 ore da un gruppo di depravati e… la notizia fa solo un passaggio nelle home page dei maggiori quotidiani. Il motivo? Quei depravati erano africani.
Ah, chiedo per un amico: dobbiamo considerarci colpevoli tutti noi maschi, come ci diceste per l’omicidio Cecchettin, anche per questo stupro? Dobbiamo pensare il peggio possibile della “cultura patriarcale” di quel branco di africani che l’ha ridotta a una schiava sessuale? O in questo caso facciamo finta di nulla?
Sappiate che i carabinieri di Desio hanno arrestato un cittadino marocchino 24enne, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che stava scappando da un controllo. È fuggito a gran velocità e, durante l’inseguimento, è andato a sbattere con un altro mezzo. Io ringrazio Iddio e i carabinieri che, dopo il caso Ramy, hanno ancora il coraggio di correre dietro ai banditi anziché far finta di nulla per evitare - in caso di disastro, possibile anche in questo caso - di ritrovarsi indagati per omicidio.
Mi sorprende che Agesci abbia aperto agli educatori omosessuali? No. È nella natura del processo di quella associazione scout cattolica, da sempre aperta, diciamolo chiaramente, al mondo del cattolicesimo “adulto” e di sinistra. Il tema mi tocca da vicino (chi scrive è capo scout, brevettato, anche se in FSE). Inoltre uno dei primi casi di “esclusione” di un capo scout omosessuale - che peraltro fece enorme scandalo, con tanto di ospitata al Maurizio Costanzo Show - riguardò proprio il mio gruppo di appartenenza. E qui vi sorprenderò. Sono contrario all’idea che un educatore possa essere omosessuale? No. Pensare che l’orientamento sessuale possa incidere sulla capacità educativa è senza senso. Il problema sta tutto nell’adesione al magistero della Chiesa, che nei gruppi scout peraltro non riguarda solo i gay. Mi spiego. Quando decidi di servire i fratelli più giovani nel percorso scout, lo fai promettendo di impegnarti come Capo “ad assolvere fedelmente ai miei doveri di cristiano praticante”. Praticante. Il che significa in ogni aspetto, anche in quello della morale sessuale della Chiesa. Dunque il problema, se così vogliamo chiamarlo, non è tanto se ti piacciono gli uomini o le donne, ma che la tua vita sia espressamente in violazione delle suddette regole. Entrando nel dettaglio: “Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradualmente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana”. Attenzione: non ne faccio una questione di omosessualità o eterosessualità. Simile condizione dovrebbe, e purtroppo spesso non è così, valere anche per capi eterosessuali: chi convive, senza sposarsi, non dovrebbe accettare il ruolo perché la convivenza, dice il catechismo, è “un'offesa alla dignità del matrimonio” e “l'atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale”.
Ps: non sto dicendo che sia giusto o sbagliato. Sto solo dicendo che se decidi di fare il capo scout cattolico, devi adeguarti alle indicazioni del magistero. Ognuno poi è libero di fare come crede, e di risponderne di fronte a Dio. Ma responsabilità nel ruolo di educatore cattolico vorrebbe che chi si trova in condizioni simili (divorziato, convivente, omosessuale con un fidanzato eccetera eccetera) faccia un passo indietro rispetto al ruolo educativo. Tutto qui. Ci sono tanti altri modi nella vita per servire il prossimo.
Pps: chi scrive, quando ha scelto per vari motivi di convivere un anno prima di sposarsi, ha comunicato al gruppo l’intenzione di non proseguire l’attività educativa. Questione di coerenza.
Ben diverso invece il discorso sull’identità di genere. Qui no. Questo non è accettabile. Il discorso dei Papi, anche quello di Francesco, sul tema è sempre stato chiaro: l'identità di genere slegata dal sesso biologico è “il pericolo più brutto” e una “colonizzazione ideologica”. Maschio e femmina li creò. Punto.
“Si sta cercando di abbattere il governo non nelle urne, ma con altri espedienti, con metodi non democratici”; “Nell'ambito di queste indagini ci sono chiari interessi che si stanno traducendo in determinate informazioni privilegiate e certe azioni per rovesciare un governo”; “Ho molto chiaro cosa sta accadendo: sembra che i tempi della giustizia e della politica si sincronizzino”; “Un giornale ha anticipato la notizia della perquisizione e nessuno sta indagando sulla fuga di notizie”. Chi l’ha detto? Silvio Berlusconi? La destra italiana? No. Un braccio destro del cocco di Elly Schlein, chiamato Pedro Sanchez.
Si tratta del ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, che sembra aver mutuato le sue esternazioni dal centrodestra italiano. Anche loro scoprono che lasciare troppo potere alla magistratura, magari a quella politicizzata, è un pericolo enorme. A saperlo prima facevamo guidare la campagna per il Sì al referendum agli uomini di Sanchez.