Regione Burlando-Udc, patto a una sola firma

Voci «terze» finora non se ne sono sentite. A parlare sono sempre stati i diretti interessati. Claudio Burlando dice che l’accordo con l’Udc per le prossime regionali è cosa fatta, che anzi la base dell’accordo tra la sinistra più estrema e i sedicenti (per ora) cattolici è stata proprio trovata sui valori morali. Basterebbe già questa per autorizzare qualche dubbio, se non proprio sulla fondatezza della notizia, almeno sulla credibilità delle parti che ne sarebbero protagoniste. Insomma, delle due l’una. O Rosario Monteleone e la sua Udc non solo non hanno mai chiuso alcun accordo, ma neppure hanno mai aperto la porta dell’ufficio nel quale siglarlo. Oppure occorre prendere atto che sui principi etici la pensano come chi sostiene l’eutanasia, il testamento biologico, i Dico e i Pacs, il matrimonio tra omosessuali, e altri punti qualificanti del programma morale di Rifondazione, Pdci, Verdi e compagni. Finora, appunto, hanno parlato i diretti interessati. E l’unico dell’Udc ad aver detto qualcosa è stato proprio Monteleone. Per smentire categoricamente Burlando, che pure è tornato subito a ribadire il concetto. (...)

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