Renault, sui veicoli elettrici la scommessa è a tutto campo

Per Renault il futuro del veicolo, qualunque sia l’uso che se ne compie (mobilità privata o trasporto merci), si chiama elettrico. La casa francese ha segnato in calendario per il primo semestre del prossimo anno (e oltre) la commercializzazione di una serie di proposte Z(ero) E(missioni), tra cui una furgonetta derivata dal Kangoo Express, lunga 4,2 metri e alimentata da un motore da 44 kW, che consentirà a pieno carico un’autonomia di circa 160 chilometri. È destinata a flotte e operatori professionali che gravitano generalmente per le consegne in ambito urbano-periurbano e la sua riconversione, con l’alloggiamento delle batterie agli ioni di litio fornite da Aesc, non ha tolto nulla alle doti di abitabilità, comfort e funzionalità della precedente versione termica, con una capacità di carico che si attesta sui 650 chili.
L’unico aspetto per cui occorrerà trovare presto una soluzione valida gira intorno al problema della silenziosità di marcia. Durante la nostra prova per le strade di Milano, città scelta non a caso perché al centro (con Brescia) di un progetto pilota sviluppato in collaborazione con la multiutility A2A, abbiamo potuto constatare come le persone, in particolare i pedoni che si apprestano all’attraversamento, non si accorgano del sopraggiungere del mezzo. Sulla bilancia virtuale i benefici superano però gli svantaggi, innanzitutto se guardiamo alla sfida quotidiana che le metropoli combattono contro la concentrazione di sostanze inquinanti nell’aria. Grazie alla soluzione elettrica, per il momento prevista da Renault per il mercato industriale sul solo Kangoo Express, le emissioni relative al percorso dal serbatoio alla ruota saranno annullate, mentre quelle riferite alla produzione della materia prima faranno segnare una riduzione fino al 50% della quota di CO2. Il marchio transalpino, che da 12 anni conserva il primato per quanto attiene alle vendite di veicoli commerciali nell’area dell’Europa occidentale, non si è cullato sugli allori e per confermare la propria posizione di preminenza sta giocando un 2010 all'attacco. Lo conferma il lancio di tre modelli inediti, Nuovo Renault Master, Trafic Model Year 2010 e Nuovo Kangoo Express Maxi. «La nostra strategia - ha dichiarato Jean Christophe Kugler - direttore della Divisione Veicoli Commerciali di Renault - è chiara, rispondere nel mondo intero alle esigenze specifiche, che variano in funzione delle zone geografiche, dei Paesi e del tipo di utilizzo, dei clienti professionali e flotte; offrire prodotti molto competitivi in termini di costi di esercizio e sensibili ai vincoli ambientali. In questa prospettiva abbiamo organizzato la Divisione come entità autonoma, responsabile del proprio fatturato e dei risultati finanziari». I modelli che compongono la gamma veicoli commerciali sono stati gli ultimi in ordine di tempo a ottenere la firma Renault eco². Sono infatti tutti prodotti in siti certificati ISO 14001, emettono meno di 195 g/km di CO2, sono compatibili con carburanti «verdi» (B30 e E85), contengono almeno il 5% di materie plastiche riciclate (si conta di arrivare al 20% nel 2020), sono riciclabili all'85% della massa e valorizzabili per oltre il 95%.
L’obiettivo, fissato dalla casa francese di due anni in due anni, è quello di ridurre progressivamente di ulteriori 10 grammi la quota di anidride carbonica rilasciata per arrivare nel 2020 a valori di inquinamento pari a 150 g/km. Al momento le furgonette Renault, come il già citato Kangoo Express Maxi, generano emissioni di CO2 pari a quelle delle autovetture, 140 g/km. Tra le novità del 2010 vi è anche l’inserimento, a livello dell’intera offerta di veicoli commerciali, del Renault Carminat TomTom®, disponibile con meno di 500 euro.

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