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Retrogusto

Bob Alchimia a Spicchi è la pizzeria dell’anno secondo il Gambero Rosso

Il locale di Montepaone, in Calabria, conquista la vetrina della guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 presentata lunedì alla Nuvola di Roma. La punta di un movimento che, pur tra mille difficoltà, non perde la voglia di sperimentare. I locali con i Tre Spicchi (massimo punteggio) sono 120, dodici dei quali nuovi. E il pizzaiolo emergente è Luigi Vaccaro di Antica Pizza a Busto Arsizio

pizzerie dell'anno
Pizzerie d’Italia 2027 Gambero Rosso i © Francesco Vignali Photography

La pizzeria dell’anno è in Calabria, a Montepaone, nel Catanzarese. Bob Alchimia a Spicchi di Roberto Davanzo e Anna Rotella conquista il riconoscimento della guida Le Migliori Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, presentata lunedì alla Nuvola di Roma, poche ore dopo il battesimo della sorella maggiore Ristoranti d’Italia. Nel locale calabrese i recensori della guida hanno trovato impasti diversi, memoria gastronomica regionale, ricerca sui condimenti e cura della sala. Intorno c’è anche una rete di artigiani che si ritrova ogni anno al Bob Fest, nato per beneficenza e diventato occasione di confronto nazionale.

È questa la notizia più importante di una guida che, alla sua quattordicesima edizione e curata come sempre da Pina Sozio, cambia metro: spariscono i voti in centesimi e le Rotelle, finora riservate alla pizza al taglio. Per tutti valgono gli Spicchi, da uno a tre. Il giudizio considera prodotto, accoglienza e personalità del locale, superando l’impostazione da classifica. Dopo circa mille visite, le insegne selezionate sono 824, con 112 novità. Il massimo riconoscimento va a 120 pizzerie: 105 al piatto e 15 al taglio.

Dodici i nuovi Tre Spicchi. Al Nord entrano Grano a Santena, Kilo a Imperia e La Piedigrotta a Varese; in Toscana La Ventola a Rosignano Marittimo. La Campania aggiunge Carlo Sammarco ad Aversa, La Bolla a Caserta e L’Ammaccata a Casal Velino; la Puglia 400 Gradi a Lecce e Brando a Gioia del Colle. Completano il gruppo Glamour Antonello Scatorchia a Rionero in Vulture, L’Arcipelago del Therasia Resort a Vulcano e Spazio by Franco Pepe a Baja Sardinia, nel comune di Arzachena.

Tanti i premi collaterali distribuiti. Il Pizzaiolo emergente è Luigi Vaccaro di Antica Pizza a Busto Arsizio: terza generazione, lavora con il fratello Nicolò sulle radici di Tramonti, intrecciando impasti, cucina e miscelazione. Novità dell’anno è DaV Cantalupa a Brusaporto, progetto del gruppo Da Vittorio della famiglia Cerea.

Cinque i migliori menu degustazione: SestoGusto a Torino, Seu Pizza a Roma, Lisola Restaurant a Forio d’Ischia, Raf Bonetta a Napoli e Alterego Pizza Boutique ad Andria. Pizza e territorio premia La Vecchia Scuola di Montese, sulla montagna modenese; per i fritti vince 180 Grammi a Roma. Due esordienti si distinguono sul bere: Uemé a Lecce per la proposta di miscelazione, Il Giardino di Ghilot a Cherasco per la carta delle bevande.

Sei le Pizze dell’anno. Al piatto vincono Friggione di Irina Trattoria Pizzeria a Valsamoggia, Capricciosa nel ruoto di Élite Rossi ad Alvignano, Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria a Montesarchio e Marinara Speciale di Sa Matracca a Cagliari. Al taglio il premio va a Come un Raviolo di Ruver Teglia Frazionata a Roma; tra le dolci a Popcorn al Cinema di Controluce a Porto Sant’Elpidio.

Per i quarant’anni del Gambero Rosso, c’è stato anche uno sguardo al passato (che poi è molto presente) e il riconoscimento ai Pizzaioli che hanno fatto la storia, che ha riunito Simone Padoan, Renato Bosco, Gabriele Bonci, Franco Pepe ed Enzo Coccia. Un vero Gotha dell’arte pizzaiola che unisce tre regioni italiane.

La presentazione del volume è stata anche l’occasione per riflettere su un settore che non perde la voglia di sperimentare mentre fa i conti con rincari e personale difficile da trovare. Sotto esame finiscono materie prime, fermentazioni, salubrità dei condimenti, cotture, servizio e abbinamenti: nessuna tecnica vale un premio da sola, conta ciò che arriva in tavola. Per Sozio, le nuove entrate raccontano una ricerca diffusa, dalle grandi pizzerie ai piccoli banchi da asporto, da valutare per coerenza, personalità e idee. Il direttore Lorenzo Ruggeri richiama l’indipendenza del giudizio e il lavoro di visite anonime, assaggi e confronto, mentre la guida si allarga al digitale e al nuovo Gambero AI.

La guida è in libreria e negli store online; la versione digitale è gratuita, previa registrazione su gamberorosso.it, e accessibile anche dal QR code in copertina.

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