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Retrogusto

Ecco il menu della Cena dei Mille di Parma

Svelati i piatti della settima edizione dell’evento che si terrà l’8 settembre nel centro della città emiliana, i cui biglietti disponibili sono stati venduti a luglio in pochi minuti. Un viaggio gastronomico tra il territorio e la Campania del guest chef di questa edizione, Gennaro Esposito, che porterà la Minestra di pasta mista con pesce di scoglio. Prima un aperitivo con 18 postazioni

Cena dei Mille

Mille persone, una tavola lunga quasi 400 metri e quattro piatti per raccontare Parma e il suo territorio, concedendosi anche qualche deviazione verso il mare. È stato svelato il menu della settima Cena dei Mille, in programma martedì 8 settembre nel centro storico della città, tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica. Un appuntamento che non sembra avere problemi di popolarità: i mille biglietti disponibili sono stati venduti lo scorso 8 luglio in appena sei minuti.

Ad aprire la cena sarà Parma Quality Restaurants, il consorzio che riunisce oltre quaranta ristoratori della provincia, con una “Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico”. Una sorta di gazpacho rivisitato che parte da uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare parmense e aggiunge sedano, basilico, cetriolo e una nota esotica di mango.

Poi la tavolata si sposta idealmente in Campania. Il guest chef dell’edizione 2026 è Gennaro Esposito, due stelle Michelin alla Torre del Saracino di Vico Equense, che porterà a Parma uno dei suoi piatti più conosciuti, la “Minestra di pasta mista con pesci di scoglio”. Un classico della sua cucina scelto per l’incontro con la Parma Food Valley.

Il ritorno in Emilia è affidato a Chef to Chef Emilia-Romagna con “Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno”. Massimo Spigaroli, presidente onorario dell’associazione e presidente della Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy, ha recuperato la memoria di quando i buoi erano indispensabili nel lavoro dei campi e le loro carni comparivano sulle tavole soprattutto nei giorni di festa. Il bue, ingrassato per sei mesi per favorire l’infiltrazione del grasso, viene affettato finemente, arrotolato e terminato in forno.

Ad accompagnarlo una salsa ottenuta dai ritagli e arricchita con tartufo e le pesche Tardive di vigna bagnate con vino Fortana.

Il dessert arriva invece da Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Si chiama “Oro della Bassa” e guarda alla componente vegetale del territorio: una panna cotta al meliloto con un inserto di crema inglese al polline, costruito sulla dolcezza e sui profumi delle piante della Bassa.

Nel bicchiere ci saranno le bollicine del Consorzio Franciacorta, nuova partnership dell’edizione 2026, e i vini dei Colli di Parma, oltre alle etichette di Venturini Baldini e Il Poggiarello. Per il dessert Alma è previsto l’abbinamento con una Malvasia dolce spumante Doc.

La serata comincerà però prima di sedersi, con un aperitivo articolato in 18 postazioni. Dodici saranno dedicate al cibo: sei alle principali filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta, pomodoro, latte e alici – che nel 2025 hanno raggiunto complessivamente un fatturato al consumo di 12,5 miliardi di euro, in crescita dell’8,7% sull’anno precedente. Le altre ospiteranno, tra gli altri, Culatello di Zibello, Coppa di Parma, Salame Felino, salumi Dop piacentini e Fungo di Borgotaro. Sei postazioni saranno invece riservate a vini, analcolici e mixology.

Restano infine due piccoli riti della Cena dei Mille. Bormioli Luigi realizzerà mille sottopiatti in vetro opale, quest’anno decorati con un richiamo all’Ospedale Vecchio di via D’Azeglio, che ogni ospite potrà portare a casa. Coccinelle firmerà invece per il quarto anno i mille braccialetti numerati in pelle: per il 2026 saranno rosso intenso, con loghi serigrafati in oro e una medaglietta incisa con una stella. Un ricordo individuale per una cena decisamente collettiva.

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