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Retrogusto

Luca Maroni, quattro guide sui vini e un immenso archivio online

Il degustatore, da sempre titolare di un sistema di valutazione molto personale che punta forte sull’”indice di piacevolezza”, pubblica il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani e tre lavori paralleli e più sintetici. E poi mette a disposizione di tutti decenni di lavoro con un sito che cataloga tutte le degustazioni per regione, tipologia e annata e momento di assaggio

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Quattro formati di carta e un archivio digitale da oltre 200mila schede: Luca Maroni presenta le sue pubblicazioni sul vino per il 2027, con una Guida ai Migliori Vini Italiani rinnovata e un sito aggiornato. L’offerta va dal volume da biblioteca al tascabile, fino alle selezioni più ristrette per vitigno o categoria. A tenere insieme il tutto è il sistema di valutazione dell’autore, che traduce gli assaggi in un «indice di piacevolezza». Una bussola con una firma precisa, da conoscere prima di affidarle la scelta della bottiglia.

Il volume più ampio è l’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2027. Le schede a colori raccolgono storia e informazioni sulle cantine, accompagnate dall’etichetta del vino migliore, dalla sua analisi, dal punteggio e da un commento di Maroni sulla produzione dell’anno. Per i vini vengono indicate tipologia, uve e prezzi; un codice QR rimanda al sito del produttore. Completano il libro una sintesi del metodo di degustazione e un glossario: due strumenti utili soprattutto a chi vuole capire che cosa ci sia dietro il voto, anziché fermarsi alla cifra stampata accanto al nome.

La novità editoriale è la versione rinnovata della Guida ai Migliori Vini Italiani, pensata per la consultazione in formato tascabile. Contiene le schede delle aziende, l’elenco dei vini degustati con i relativi punteggi, le indicazioni su tipologie e prezzi e i giudizi complessivi sulle cantine. Anche qui trova posto una spiegazione del metodo. Rispetto all’Annuario cambia dunque la misura dello strumento, con le informazioni raccolte in un formato più maneggevole.

La selezione si restringe ulteriormente con I Primi Vini Italiani per Vitigno e Tipologia, che organizza le etichette meglio valutate da Maroni secondo le varietà e le categorie. È il volume per chi vuole partire dall’uva o dal genere di vino e orientarsi fra i risultati degli assaggi. La sintesi del metodo è proposta in italiano e inglese. Bilingue è anche I Migliori dei Migliori Vini Italiani, mini guida dedicata ai bianchi, rossi, rosati, dolci e spumanti che hanno ottenuto le valutazioni più alte dell’autore.

La parte digitale permette di allargare la ricerca oltre l’edizione annuale. L’archivio di lucamaroni.it comprende, secondo i dati forniti, oltre 200mila schede, ottomila produttori e 36 nazioni. La sezione «ultimi degustati» rende disponibili i nuovi assaggi, mentre i filtri consentono di cercare per regione, tipologia e annata. Ogni scheda riporta vendemmia, prezzo, data della degustazione e i tre parametri su cui si fonda il giudizio: consistenza, equilibrio e integrità. La loro somma determina l’indice di piacevolezza. Le informazioni sul produttore e sulle altre annate consentono inoltre di seguire nel tempo le valutazioni di un’etichetta.

Il collegamento fra carta e rete è il punto su cui Maroni insiste: «Libri e sito nascono dallo stesso archivio, senza nessuna discrepanza: quello che leggi in carta e quello che trovi online sono lo stesso dato». I punteggi vengono caricati dopo l’assaggio e possono essere consultati prima della stampa. Il libro fissa una selezione, il sito permette di tornare sulle annate e verificare quando una bottiglia è stata degustata.

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