Un derby tra Roma e Milano per il migliore cocktail bar del mondo. Nella classifica dei The 50 Best Bars celebratasi ieri per la prima volta in Italia, al Palazzo del Ghiaccio di Milano, al numero uno è stato nominato Bar Leone di Hong Kong, cofondato da Lorenzo Antinori e ispirato ai locali di Trastevere e con molti tocchi romani e romanisti, che vince per il secondo anno consecutivo la competizione con un. Alle sue spalle c’è il Moebius di Milano, secondo e primo in Europa: un risultato che dà alla città qualcosa da festeggiare anche fuori dalla cerimonia, ospitata il 7 ottobre proprio nel capoluogo lombardo. Completa il podio l’Alquímico di Cartagena, in Colombia.
Per l’Italia è una classifica corta ma con un piazzamento pesante. L’altro indirizzo nei primi cinquanta è Locale Firenze, al numero 33. Il resto della presenza italiana passa anche per i connazionali al lavoro all’estero, a partire da Antinori. Il suo Bar Leone, aperto nel 2023 nel quartiere Central, ha impiegato poco a farsi spazio: primo nella graduatoria asiatica del 2024, secondo in quella mondiale dello stesso anno, poi il primato globale nel 2025 e ora la conferma.
La formula si chiama «Cocktail Popolari» e parte da un’idea piuttosto comprensibile: un bar nel quale bere bene e sentirsi a proprio agio. Legno, richiami vintage, cimeli calcistici, classici del bere miscelato e qualche influenza italiana. A fare compagnia ai bicchieri ci sono olive affumicate e panini alla mortadella. Anche nell’alta classifica dei cocktail, insomma, un panino conserva le sue ragioni.
L’edizione numero diciotto raccoglie locali di 26 città e conta quattordici nuovi ingressi nel panorama internazionale. L’Europa è il continente più rappresentato, con diciotto indirizzi, ma cambia la sua geografia: per la prima volta Parigi supera Londra e raggiunge Hong Kong e New York in testa alla graduatoria delle città, con quattro bar ciascuna. I francesi sono The Cambridge Public House, tredicesimo, Bar Nouveau, quindicesimo, la novità De Vie, ventitreesima, e Danico, ventiseiesimo.
Londra si ferma a tre, guidata dal Connaught Bar, ottavo, davanti a Satan’s Whiskers e al nuovo Waltz. Tre anche gli ateniesi: Line è quinto e riceve il premio per la sostenibilità; The Bar in Front of the Bar sale di ventotto posti fino al diciannovesimo; Barro Negro entra al quarantesimo. Barcellona piazza Sips e Paradiso al sedicesimo e diciassettesimo posto. Quest’ultimo, fondato da Giacomo Giannotti e Margarita Sader e vincitore nel 2022, ottiene anche il riconoscimento per la continuità dei risultati.
Appena fuori dal podio si colloca Bar Us di Bangkok, quarto. La capitale thailandese porta in lista anche Dry Wave Cocktail Studio e BKK Social Club. Hong Kong affianca al vincitore Argo e i nuovi Montana e Gokan. Settimo è Zest di Seul, mentre Singapore e Tokyo hanno due presenze ciascuna.
Nelle Americhe, Handshake Speakeasy di Città del Messico è sesto e migliore del Nordamerica. Nella stessa città Bar Mauro debutta al decimo posto, il più alto tra i nuovi ingressi. Lady Bee di Lima è nono. New York schiera Schmuck, undicesimo e premiato come migliore nuova apertura, Sip & Guzzle, Martiny’s e Bar Snack.
Tra i premi individuali, Shingo Gokan riceve quello dedicato alle figure di riferimento del settore. La borsa di studio va all’ecuadoriana Isa Mejia, che farà due stage, al Line di Atene e al Tres Monos di Buenos Aires. La classifica nasce dai voti di oltre ottocento esperti divisi in 29 regioni: ciascuno indica otto bar sulla base delle esperienze degli ultimi diciotto mesi. Il voto è anonimo e monitorato da Deloitte.
