Le spezie come filo conduttore, ma anche come terreno d’incontro tra cucina e miscelazione. È da questa idea che nasce “Spice Routes”, il nuovo format ideato da Idylio by Apreda, il ristorante una stella Michelin ospitato all’interno del The Pantheon Iconic Rome Hotel. Un ciclo di quattro appuntamenti che, tra giugno e novembre, porterà a Roma alcuni protagonisti della gastronomia e del beverage contemporanei per costruire percorsi degustativi inediti attorno a uno degli elementi più caratteristici della cucina di Francesco Apreda.
Da anni lo chef napoletano, romano d’adozione, utilizza le spezie come strumento narrativo e ingrediente identitario. Le esperienze maturate tra Londra, Tokyo, Mumbai e Roma hanno contribuito a definire una cucina che mette in dialogo Mediterraneo e Oriente, lavorando su aromi, umami e contaminazioni culturali senza rinunciare alle proprie radici italiane. Con “Spice Routes” questo approccio esce dai confini del menu tradizionale e diventa il punto di partenza per una serie di collaborazioni costruite su misura.
Il primo appuntamento è fissato per il 18 giugno e vedrà accanto ad Apreda il bartender siciliano Cristian Bugiada, oggi tra i protagonisti della scena romana grazie al lavoro svolto a La Punta Expendio de Agave. La serata sarà dedicata all’incontro tra cucina speziata e mixology di ispirazione messicana, con un percorso in cui ogni piatto sarà accompagnato da un cocktail studiato appositamente per valorizzarne profumi e sapori.
Il menu si apre con una selezione di canapés vegetali in osmosi accompagnati da una Paloma a base di tequila, lime e pompelmo. Si prosegue con un fritto di fiori di zucchina e gamberi rosa abbinato a Santa Sangre, drink che combina mezcal, pomodoro datterino, peperone speziato e lime. Al centro del percorso compare una delle interpretazioni più personali dello chef, la Penna ritorta all’Arrabbiata Mumbai, proposta insieme a un Tropical Negroni nel quale il mezcal incontra mango e tamarindo.
La parte finale del menu punta su sapori più intensi. Il maiale glassato all’eucalipto con lattuga ai carboni viene accompagnato da Luna Roja, cocktail costruito su sotol, rabarbaro, menta e Cynar. Chiusura affidata a un dessert che unisce fragole, cocco, melissa e pepe Timut, servito con un distillato di mezcal Tepeztate e una guarnizione di arancia e sale speziato messicano.
Il calendario proseguirà il 15 luglio con la partecipazione dello chef Giuseppe Iannotti del ristorante Krèsios, il 30 settembre con Patrick Pistolesi, fondatore del Drink Kong, e il 4 novembre con Matteo Metullio dell’Harry’s Piccolo di Trieste. Quattro incontri diversi tra loro, accomunati dall’idea di utilizzare le spezie non come semplice elemento aromatico, ma come linguaggio capace di collegare mondi apparentemente distanti.
L’iniziativa conferma una tendenza sempre più diffusa nell’alta ristorazione contemporanea: l’integrazione tra cucina e mixology all’interno di un’unica esperienza gastronomica. Non più soltanto abbinamenti tra cibo e vino, ma percorsi costruiti attraverso cocktail, distillati e ingredienti botanici che dialogano direttamente con i piatti.
Per Apreda si tratta anche di un’estensione naturale della propria ricerca.
Le spezie, da sempre presenti nel suo lavoro, diventano infatti il punto di partenza per esplorare nuovi equilibri tra sapori, culture e tecniche, affidandosi al confronto con professionisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati dalla stessa attenzione verso la costruzione dell’esperienza gastronomica.