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"Rileggo Bach in chiave jazz per superare ogni steccato"

"Improclassica" è il progetto del grande pianista Enrico Pieranunzi: "È un omaggio giocoso ma sempre rispettoso"

"Rileggo Bach in chiave jazz per superare ogni steccato"
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Era nel suo destino: non a caso è cresciuto con la musica classica e il jazz nelle vene e ora Enrico Pieranunzi dà vita al progetto ambizioso e riuscito, intitolato Improclassica, che unisce le atmosfere di Bach, Debussy, Milhaud e Schumann con l'improvvisazione jazz in trio (con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria) e l' Orchestra dei Pomeriggi Musicali.

Una bella sfida.

"Sono un pianista bigamo e da qualche tempo ho deciso di mettere insieme le influenze classiche con quelle del jazz".

Le sue radici?

"A 4-5 anni cominciai a studiare pianoforte classico ma a casa mio papà, chitarrista jazz, mi faceva ascoltare molti dischi e così anch'io cominciai a improvvisare al pianoforte e divenne subito la mia passione".

Ci racconti il nuovo progetto.

"Si tratta di rivestire e di reinventare alcuni classici superando alcuni conflitti culturali e musicali. È una sorta di ringraziamento a questi grandi maestri così diversi tra loro, da Schumann a Debussy a Bach".

Come si affronta Bach?

"Non si affronta, si ammira e si ripropone con grande rispetto. Il mio è un rispettoso gioco di manipolazione e di trasformazione, soprattutto del tempo e del ritmo originario".

A chi si è ispirato?

"Alle mie radici e a Bill Evans, che iniziò le sperimentazioni con brani classici molti decenni fa".

Come si definisce?

"Un artista eclettico ma non rivoluzionario. In questi brani c'è molto rispetto per gli autori. Non avrei mai pensato di rileggerli con chitarre elettriche o sperimentazioni strane, sono un po' tradizionalista, in realtà".

A proposito di chitarre elettriche: cosa pensa

del rock?

"Il rock non è soltanto musica. È un modo di essere e di vivere in cui contano l'atteggiamento, la teatralità, i testi come dimostrano band quali i Rolling Stones. È un mondo che sento lontano dal mio".

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