La rivincita dell'asino: il suo latte cura le intolleranze e toglie le rughe

Non solo calci e ragli, il somaro sta vivendo un momento di grande spolvero. Dalla cure delle allergie all'effetto lifting del latte spalmato sulla pelle

Si fa presto a dire asino: il somaro un po' stupido e testardo, il ciuccio che non studia e tira calci, e via così banalizzando. Ma adesso anche il parente povero del cavallo sta vivendo il suo momento di celebrità. Prima, la settimana scorsa a Roma, la giornata nazionale degli asini promossa dalla Coldiretti, che è diventata una festa in piazza, l'occasione per scoprire prodotti alimentari - come il gelato - fatti con il latte del laborioso e coriaceo quattrozampe. Poi, la riscoperta delle proprietà cosmetiche e terapeutiche del liquido bianco delle somarelle: ottimo per chi è intollerante al latte vaccino, miracoloso per chi vuole spianarsi le rughe senza passare dal chirurgo plastico.
La rivinciata dell'asino passa dunque anche per l'aumento delle allergie nei bambini e per le intrinseche proprietà naturali che, sfruttate in ambito cosmetico e farmacologico, hanno offerto all'animale un futuro più radioso. Snobbati per decenni, maltrattati per secoli, usati per i lavori più faticosi, legati alle macine e costretti a camminare in tondo per giornate intere. Ma adesso c'è chi li adotta e chi li ha trasformati in animali domestici. Michela Vittoria Brambilla, minitro del Tusrismo, ne ha due, Ugo e Fabio.
In Italia nascono ogni anno circa 15.000 bambini con allergie gastrointestinali dovute a intolleranza al normale latte di mucca. Per loro e per quelli che non possono essere allattati al seno, spegano gli esperti, il latte d'asina garantisce caratteristiche simili a quello materno e rappresenta quindi una valida alternativa per non far mancare un nutrimento essenziale alla crescita. Il latte d'asina risolve i problemi delle intolleranze al vaccino nell'età neonatale. L'elevato contenuto di calcio lo rende estremamente utile tanto per gli anziani affetti da osteoporosi che per le donne in menopausa.
Che dire poi dell'effetto-lifting? Per le positive proprietà distensive della pelle (dovute anche all'alto contenuto di lisozima), conosciute ed esaltate nel corso dei millenni, il latte d'asina è richiesto anche in cosmetica sotto forma di crema da giorno e da notte, per il corpo e nei massaggi, come shampoo che rende i capelli luminosi e più robusti e voluminosi, ma anche come sapone detergente. Inoltre si possono realizzare ottimi yogurt e dolci: dai budini alle fette biscottate, dai biscotti ai panettoni.
Non solo calci e ragli. «Un animale che sembrava solo pochi anni fa spacciato ha trovato una ragione d'essere nel combattere le nuove patologie dei tempi moderni - afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini - un destino che lo accomuna a buona parte dell'agricoltura italiana che riscopre una sua centralità nel garantire sicurezza alimentare e ambientale dei cittadini nell' economia post industriale». La domanda crescente del mercato e le caratteristiche proprie del simpatico animale hanno stimolato l'interesse di un numero crescente di aziende, presenti sopratutto nelle aree interne del Paese che hanno riscoperto questa forma di allevamento importante per l'ambiente e la biodiversità.
L'asino ha una vita media di 40 anni, ma può raggiungere i 45, con una durata della gravidanza di 12 mesi e 21 giorni ed una produzione media giornaliera di latte di 3, 4 litri al giorno per animale, il 10 per cento appena di una mucca. E' un animale frugale, mangia di tutto, anche cardi e rovi, e per questo è particolarmente idoneo alla pulizia dei sottoboschi. Vive in branco (checchè se ne pensi è un animale socievole) con uno stallone sino a 25-30 femmine ed ha una indole docile, disponibile e affettuosa. Viva il ciuccio.

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