Fontana di Trevi, così rubava le monetine dei turisti

Un vero e proprio predone che aspettava la notte per poter arrivare davanti la fontana più famosa di Roma, tirar fuori un filo e una calamita e iniziare a tirar sù monetine

È finito nei guai un uomo di 61 anni dopo essere stato sorpreso dai carabinieri a rubare dentro la Fontana di Trevi. Il suo piano era semplice, e pensava di poterla passare liscia: aspettava il calare delle tenebre per recarsi, armato di calamita e filo, verso la fontana più famosa di Roma. Lì lanciava in acqua la calamita, tenuta con un filo trasparente in maniera tale che anche se fosse passato qualcuno non lo avrebbe notato. I movimenti dell’uomo sono invece sembrati sospetti alla compagnia della Polizia locale Centro I in presidio sulla piazza 24 ore su 24. Lo hanno notato avvicinarsi e hanno aspettato che immergesse la calamita nelle acque del fontanone; subito dopo si è trovato circondato dagli uomini della locale che gli hanno contestato, tra i vari reati, anche quello di danneggiamento di beni culturali oltre che di furto aggravato si legge sul Roma Today. In queste ore si sta svolgendo il processo “Con rito per direttissima”, si legge sempre sul sito.

La fontana di Trevi è tra i monumenti più visitati del mondo, soltanto qualche mese fa si discusse molto su chi dovesse prendersi le monete che ogni giorno migliaia di turisti lanciano all’interno delle sue acque mentre esprimono un desiderio. Il comune di Roma aveva cercato infatti, essendo il “Fontanone” nel territorio amministrativo del Campidoglio, ad impossessarsi delle monete ma le aspre critiche e una legislazione non proprio chiara hanno costretto i pentastellati a fare dietrofront.