Gioiellerie, tabacchi, farmacie le rapine a Roma sono in aumento

I numeri arrivano da un rapporto della divisione Anticrimine della Questura. Nell’ultimo anno si contano 118 casi in più rispetto ai dati precedenti

Dati impietosi colpiscono la capitale. Dati di gioiellerie, supermercati, tabacchi, bar e banche rapinate. Il più delle volte i malviventi entrano nelle attività commerciali a volto coperto armati di coltello. Ma non mancano neanche i colpi a mano armata che avvengono, cioè, impugnando una pistola. Mettere a segno rapine a Roma e fuggire poi con il bottino non è mai stato così facile.

Gli arresti ci sono. Le forze dell’ordine fanno il loro dovere, ma certo è che nella capitale gli episodi sono in crescita rispetto al passato e avvengono tra l’altro in zone centralissime. Non solo, dunque, casi sporadici e non solo in una parte di Roma. Nel 2018 in città ci sono state in media sei rapine al giorno. Numeri ingenti quelli raccolti dalla divisione Anticrimine della Questura, che ha fotografato l’incidenza di questo reato tra le strade, i locali, i ristoranti, le farmacie, le abitazioni private. I numeri sono stati scritti nero su bianco da il Messaggero.

Lo scorso anno sono state compiute 2.198 rapine. Ben 118 in più rispetto a quelle del 2017. Un fenomeno in crescita e in controtendenza rispetto alla diminuzione complessiva di altri atti criminali messi a segno nella città eterna da un anno all’altro. Dal report si evince come a essere colpite sono state le zone centrali di Roma: primo, secondo, terzo Municipio. Ma anche Eur o Garbatella. Aree residenziali e benestanti dove il maggior numero degli episodi si è concentrato nelle abitazioni. Nel centro storico, ad esempio, lo scorso anno ci sono state 494 rapine: 24 casi in più rispetto ai 470 del 2017. Ancor maggiore l’aumento di questo tipo di colpi nel II Municipio.

Se, infatti, due anni fa quelli messi a segno furono 157, lo scorso anno si è arrivati a 194. Tra i territori che risentono maggiormente del fenomeno, resta alto l’indice del VII Municipio che lo scorso anno ha visto mettere a segno 245 rapine rispetto alle 228 del 2017. A riprova di come questa zona sia tra le più gettonate per chi delinque, ci sono anche le recenti storie di cronaca, che hanno riacceso l’attenzione su viale Antonio Ciamarra, Cinecittà Est.

Qui gli ultimi fatti si sono concentrati nell’arco di pochissimi giorni. Prima una tentata rapina al bar-tabacchi Europeo, sventata poi dall’intervento del titolare e dei clienti, che hanno bloccato uno dei due rapinatori, Enrico Antonelli. Il suo complice, Ennio Proietti, già legato in passato alla banda della Magliana è rimasto ucciso. Dopo due giorni, a 150 metri di distanza dal bar, è stato saccheggiato per l’ennesima volta il supermercato Eurospin.

In un episodio, a colpire è stato un italiano armato di machete. In questa strada, piena di negozi, le rapine avvengono in media ogni due giorni. Sono pochi i Municipi dove, invece, casi simili nel 2018 sono stati inferiori rispetto a quelli del 2017. Al XIV Municipio lo scorso anno ci sono stati 96 episodi a fronte dei 123 dell’anno precedente. Numeri che descrivono bene un problema, grave, che il Campidoglio sembra incapace di gestire.

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Commenti
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navigatore

Dom, 10/11/2019 - 12:10

sono solo eventi sporadici, la città è sicura e tranquilla, sono i giornalisti che denigrano il buon operato della RAGGI..di sole ..da una stella a 5 punte

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do-ut-des

Dom, 10/11/2019 - 12:42

Hanno ucciso un sacco di persone oneste, solo per essere stati contrari ad un partito e non si vuole eliminare la delinquenza che continua a dilagare. La vogliamo fare un po' di pulizia? La gente onesta è stufa di rimanere impassibili e vittime di questa delinquenza, vuole vivere serena che questi non tornino più in circolazione.