Opel Fiumicino, scatta lo sciopero: "Si rispetti la dignità"

Istituzioni territoriali al fianco degli operai in presidio: "Speriamo che il Mise stia lavorando per portare il caso all'interno del Parlamento"

Opel Fiumicino, scatta lo sciopero: "Si rispetti la dignità"

Operai della Opel Fiumicino in sciopero dopo l'annuncio dell'intenzione di licenziare 62 lavoratori di via della Corona Boreale n°80. Al fianco dei lavoratori si sono presentate anche le istituzioni locali: il sindaco Esterino Montino, l'assessore al Lavoro Anna Maria Anselmi i consiglieri Calcaterra, Zorzi, Megna, Magionesi Bonanni, D'Intino, Poggio, Pietrosanti e Costanza. Sul posto anche i consiglieri comunali e regionali di tutti i partiti.

Il primo cittadino si è recato davanti allo stabilimento di Parco Leonardo per "solidarizzare con gli operai e ribadire il nostro impegno istituzionale". Lo scorso 18 ottobre è stata approvata all'unanimità una mozione nel corso del consiglio comunale straordinario: "Il nostro Comune vuole parlare di questa grande vertenza perché è una vertenza su cui vogliamo fare impegnare anche le altre istituzioni, sia quelle regionali che il governo centrale".

Cori e catene

Tiziano Baldelli ha dichiarato a ilGiornale.it che la manifestazione è andata in scena per tentare di "avere visibilità e portare il nostro problema a livello nazionale", sperando sempre che il Ministero dello Sviluppo economico "stia lavorando per far sì che il problema arrivi anche in Parlamento". Ci ha raccontato che la società P.S.A per bocca di Mauro Negri, il direttore relazioni sindacali, ha avvertito che "per il 31 dicembre saranno licenziati tutti i lavoratori, il magazzino verrà chiuso e verrà venduto all'acquirente poiché la società è libera di fare quello che vuole". L'articolo 41 della Costituzione però precisa che le azioni della società devono essere prese tenendo in considerazione "la dignità dei lavoratori e questo non è rispettato".

Il senatore William de Vecchis si è incatenato ai cancelli dello stabilimento per protestare: "La società non può scaricare sugli operai difficoltà di gestione, scelte sbagliate e politiche poco lungimiranti." Il leghista ha infine promesso: "Saremo sempre dalla parte di chi, col proprio lavoro, crea le condizioni per fare del nostro Paese un luogo più prospero, più ricco ala pari degli altri paesi europei".

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