Palazzo occupato a Primavalle: tensioni per lo sgombero

Blindati e agenti antisommossa per liberare l'istituto agrario occupato da 340 persone. Alcuni occupanti hanno dato fuoco a copertoni e mobili

Palazzo occupato a Primavalle: tensioni per lo sgombero

È terminato (intorno all'ora di pranzo) lo sgombero dell'ex istituto agrario, in via Cardinal Capranica, a Primavalle (Roma). Le operazioni, già annunciate da mesi, erano iniziate nella notte (guarda il video).

Circa 150 gli agenti in tenuta antisommossa che hanno liberato, dopo molte ore, l'istituto occupato da 340 persone, tra cui 80 minori. "Noi da qui non andiamo via, bastardi", avevano urlato i 50 che resistevano all'interno, sulla terrazza più alta, mentre gli altri occupanti erano usciti fuori in attesa di soluzioni alternative.

Dopo diverse ore, anche gli ultimi occupanti sono scesi dal tetto. "Abbiamo perso la guerra", ha esclamato un anziano appena uscito con la moglie dallo stabile. "Ho abitato lì 14 anni - ha raccontato all'AdnKronos -. Ci hanno detto che la struttura era pericolante, ma è come in tutti i palazzi dai quali si può staccare l'intonaco, nulla di preoccupante. Adesso ci spostano, chissà come finisce". In molti infatti hanno già iniziato il trasferimento presso le strutture alternative individuate dalla sala operativa sociale del Comune di Roma insieme alla Regione Lazio.

Nelle prime ore della giornata vertici della Questura e della Polizia Locale hanno avviato una vera e propria trattativa con i rappresentanti delle famiglie che occupano l'edificio. Personale delle forze dell'ordine presente sul posto ha identificato molti occupanti.

Momenti di tensione

Alcuni occupanti avevano dato fuoco a copertoni e mobili per impedire alle forze dell'ordine l'accesso all'edificio. I blindati della Polizia hanno cercando di avanzare, ma le fiamme rallentavano il passaggio. "Sono 700 poliziotti 'incazzati', se non cediamo entrano e ci fanno male. Dobbiamo essere pronti a combattere, a resistere". A dirlo con un megafono una ragazza presente nello stabile di via Cardinal Capranica.

"Nessuna tolleranza e nessuno sconto ai violenti che occupano, incendiano e attaccano le Forze dell'Ordine. Lo stabile è pericolante, immigrati e centri sociali che fanno le barricate mettono a rischio l'incolumità di donne e bambini. I cittadini romani e gli italiani meritano legalità. Stiamo recuperando anni di assenza", ha affermato il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Le ultime 50 persone, barricate all'interno per scongiurare l'irruzione della polizia, sono scese dal tetto. "Sono italiana come voi, quale è la soluzione? Mettermi in mezzo alla strada. Arrestami, sai quanto cazzo me ne frega? Arrestami, almeno mangio tutti i giorni", si era sfogata una donna barricata.

Da 19 anni gli occupanti hanno trasformato questa vecchia scuola in un vero e proprio condominio con appartamenti e un orto per la produzione propria. Alcune famiglie hanno deciso invece di accettare gli alloggi alternativi proposti.

Gli operatori di Roma Capitale hanno proposto supporto e accoglienza in strutture alternative a tutte le 199 persone in condizioni di fragilità che si sono sottoposte al censimento nell'immobile di via Cardinal Capranica. Sul posto sono a disposizione dei bus dell'Atac per il trasferimento delle persone nelle strutture a loro riservate.

"Dalle parole ai fatti: come promesso, nessuna tolleranza per occupazioni e violenze. Da anni lo stabile liberato questa mattina a Roma era indicato come pericoloso: stiamo liberando gli edifici seguendo criteri oggettivi. Ci aspettiamo che non ci sia un magistrato buonista per giudicare i violenti", ha continuato Salvini.

Tre le persone arrestate e varie denunce al termine delle operazioni di sgombero. "Grazie al prefetto e grazie alla straordinaria professionalità delle Forze dell'Ordine che hanno gestito al meglio una situazione non facile - ha concluso il ministro dell'Interno -. Nessuna tolleranza per i delinquenti, per loro mi auguro pene esemplari. La struttura era pericolante, chi ha cercato di impedire lo sgombero non solo ha ostacolato la legge ma ha messo a rischio la vita di chi viveva nell'ex scuola. Avanti con gli sgomberi a Roma e in tutta Italia: la pacchia è finita".

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