Roma, anziano rimprovera baby vandali, loro lo pestano a sangue

I ragazzini stavano danneggiando alcuni giochi presenti nel parco pubblico, quando la vittima li ha rimproverati: furiosi per l'intromissione del 70enne, i minorenni lo hanno aggredito. “Ci ha provocati, che dovevamo fare?”, hanno detto ai carabinieri

A Roma si torna purtroppo a parlare di baby gang: stavolta ad essere vittima di un branco di ragazzini è stato un anziano di 70 anni, pestato dai minorenni per il solo fatto di aver rivolto loro un rimprovero dopo averli visti danneggiare alcuni giochi di un parco pubblico. Finito in ospedale con il volto ridotto ad una maschera di sangue, il pover'uomo è stato già dimesso, mentre gli inquirenti stanno cercando di risalire all'identità di tutti i responsabili.

Secondo quanto riferito da “Il Messaggero”, il fatto si è verificato durante il pomeriggio della scorsa domenica, intorno alle ore 16:00. Teatro della brutale aggressione, il parco di Largo Labia, sito fra i quartieri romani di Fidene e Serpentara.

Tutto, stando alla ricostruzione effettuata dai rappresentanti delle forze dell'ordine, ha avuto inzio quando il 70enne ha notato un gruppo di ragazzini che si stavano divertendo a vandalizzare alcuni giochi messi a disposizione nell'area verde. Spinto dal proprio senso civico, l'anziano si è visto costretto ad intervenire, ed ha richiamato gli adolescenti, dicendo loro di smetterla. Da qui, la violenza. Furiosi per essere stati rimproverati, i minorenni si sono scagliati senza la minima esitazione contro di lui, pestandolo a sangue.

Una scena di una violenza inaudita, alla quale hanno assistito in molti. Fra i testimoni, anche una ragazza che in quel momento stava facendo attività fisica all'interno del parco. “Sentivo urlare: 'Smettetela, smettela!'”, racconta la giovane al “Messaggero”, ricordando quei terribili momenti. “Erano accaniti, mi creda. Ero convinta che fosse un atto di bullismo contro uno di loro, un coetaneo, e già sarebbe molto grave, ma sono rimasta impietrita quando ho visto che la vittima del gruppetto era un anziano”.

In tanti sono accorsi per aiutare la vittima, circondata e riempita di botte da ragazzini di giovanissima età. Alla vista degli altri adulti intervenuti in difesa del 70enne, i minorenni se la sono naturalmente data a gambe levate. Decisa ad assicurare i responsabili alla giustizia, la ragazza intervistata ha cercato di inseguirli, raggiungendoli ad una stazione degli autobus. Qui, purtroppo, si è vista costretta a desistere, dato che i membri della baby gang avevano trovato rinforzi. “Mi sono dovuta fermare visto che sono stati raggiunti da altri ragazzi, tra cui una ragazzina coi capelli lunghi, lisci e neri, e ho temuto per me”, ha spiegato la giovane.

Soccorso dai testimoni intervenuti per aiutarlo, il 70enne ha raggiunto in ambulanza il pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove ha ricevuto le cure necessarie per poi essere dimesso con una prognosi di 25 giorni. Stando a quanto riferito, al momento dell'accettazione l'anziano aveva il volto tumefatto e coperto di sangue.

Dell'episodio sono stati informati i carabinieri della compagnia di Montesacro, ora impegnati nelle indagini per risalire alle responsabilità di tutti i componenti del branco. Attualmente sono stati identificati un 17enne ed un 18enne, accusati di lesioni. Interrogati dai militari, gli adolescenti hanno tentato di giustificarsi. “Che dovevamo fare? Ci aveva provocato!” hanno dichiarato, come se la colpa fosse stata dell'anziano che si era permesso di rimproverarli.

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