Statue sfregiate e gesti choc: chi è il ghanese fermato

Una lunga lista di precedenti alle spalle del violento clandestino di nazionalità ghanese

Statue sfregiate e gesti choc: chi è il ghanese fermato a Roma

Iniziano ad emergere maggiori dettagli su quanto accaduto nella serata di ieri alla stazione Termini di Roma, dove un agente di polizia è stato costretto ad esplodere un colpo di pistola per proteggere i passanti e difendersi dall'aggressione di un ghanese armato di coltello.

È la stessa Questura di Roma a chiarire in un comunicato ufficiale la dinamica dei fatti ed a fornire delle precisazioni circa la lunga lista di precedenti dell'extracomunitario, non nuovo ad episodi di violenza e di vandalismo nei confronti di arredi sacri custoditi all'interno di alcune chiese della Capitale.

Cosa è accaduto

"Ieri sera, a Roma, intorno alle ore 19:20, è giunto al Centro Operativo della Polizia Ferroviaria la segnalazione di un individuo presumibilmente straniero che, armato di coltello, stava minacciando gli utenti della stazione ferroviaria di Roma Termini", si legge nella nota della Questura. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno rintracciato in breve il facinoroso all'esterno dello scalo ferroviario in via Marsala, "mentre brandiva un coltello da cucina di grosse dimensioni".

Inutile ogni tentativo da parte degli agenti di placare la furia dello straniero, che al contrario "ha iniziato ad aggredire con scatti repentini ed incontrollati i poliziotti che hanno iniziato un'opera di contenimento, volta a tutelare l'incolumità dei passanti che in quel momento si trovavano nella strada". L'atteggiamento violento del ghanese, pronto a colpire col coltello che brandiva in mano, ha "costretto un operatore ad utilizzare l'arma in dotazione e ad esplodere un colpo in sicurezza, indirizzandolo agli arti inferiori per interrompere l'azione pericolosa".

I precedenti del ghanese

Si tratta del 44enne I.A., "sedicente cittadino ghanese, con numerosi precedenti di polizia, per atti di violenza contro le persone". Una volta disarmato, spiegano ancora dalla Questura, l'extracomunitario è stato trasportato all'ospedale Umberto I, dove, "d'intesa con l'Autorità Giudiziaria, è tuttora piantonato in stato di arresto per i reati di tentato omicidio, porto abusivo d'arma, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. L'uomo", precisa ancora il comunicato, "si era già reso responsabile di alcuni episodi che ne avevano connotato la pericolosità sociale: in passato aveva danneggiato alcune statue sacre presenti in alcune Chiese di Roma, manifestando poi ai poliziotti atteggiamenti di odio nei confronti della religione cristiana".

Oltre a ciò, lo scorso aprile 2020, I.A."era stato sorpreso più volte in piazza San Pietro e denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale nonché per offesa a una confessione religiosa e nel giugno di quest'anno è stato nuovamente denunciato per danneggiamento e lesioni in quanto resosi responsabile di lancio di bottiglie contro il centro islamico di Via San Vito a Roma; circostanza in cui è rimasto ferito anche l'imam".

Il ghanese è ovviamente un clandestino, e sulla sua posizione di irregolare "sono emerse difficoltà legate all'attribuzione della nazionalità dovute alla mancata conclusione delle procedure di riconoscimento presso le Autorità Consolari del Gambia, Costa d'Avorio, Nigeria e Ghana avviate nel 2017 che hanno reso non eseguibili le procedure di espulsione a suo carico".

Grazie alla preziosa testimonianza dei testimoni, ed all'ausilio delle immagini riprese da alcune videocamere di sorveglianza presenti nella zona dell'aggressione, è stato possibile raccogliere sufficienti prove per avviare un'indagine da parte della Magistratura.

Le parole della Meloni

"Scene di ordinaria follia a Roma", commenta su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia. "Alla stazione Termini un ghanese (con precedenti) brandisce un coltello contro le forze dell'ordine e viene fermato solo quando un agente ha dovuto aprire il fuoco. Questo è solo l'ennesimo episodio di criminalità nella stazione centrale della Capitale, che dovrebbe essere il biglietto da visita per i turisti ma che ormai, grazie all'assenza delle istituzioni, è diventato il paese dei balocchi per delinquenti e spacciatori. Solidarietà e sostegno ai nostri uomini in divisa", aggiunge in conclusione la Meloni."Probabilmente ora anche accusati da qualche benpensante di essere stati troppo duri contro chi ha minacciato la loro vita".

Il ringraziamento di Tajani

"La stazione Termini è il punto di approdo di migliaia di turisti ogni giorno", scrive invece su Twitter Antonio Tajani. "E il primo impatto che si ha di Roma non può essere quello di stare in una giungla. La Capitale deve tornare ad essere una città sicura. Grazie alle Forze dell'ordine per lo straordinario lavoro che svolgono a tutela della pubblica sicurezza", conclude il coordinatore nazionale di Forza Italia.