Roma, fumo su un minibus elettrico dell'Atac: era in strada da due settimane

Paura su un mezzo dell'Atac stamattina in via del Corso per un guasto ad una batteria. È il secondo dei cinque minibus elettrici sottoposti a 'revamping' e rimessi in strada due settimane fa ad andare in panne

Roma, fumo su un minibus elettrico dell'Atac: era in strada da due settimane

Il copione è sempre lo stesso: passeggeri che si catapultano fuori impauriti e l’autista che scende con in mano l’estintore. È successo ancora stamattina. Questa volta in via del Corso, l’arteria che collega piazza Venezia con piazza del Popolo. Siamo nel cuore della Capitale e ancora una volta è un bus dell’Atac ad andare in fumo.

Nessun principio d’incendio”, mettono le mani avanti dall’azienda, che nelle scorse settimane aveva festeggiato per la diminuzione dei roghi dei bus, scesi del 50% rispetto allo scorso anno. Come se nove vetture in fiamme dall’inizio dell’anno fossero poca roba. Tanto più se a dare forfait è di nuovo un minibus elettrico. Soltanto due settimane fa la sindaca Virginia Raggi aveva festeggiato il rientro in circolazione dei primi cinque mezzi elettrici dopo gli interventi di manutenzione e sostituzione di alcune parti delle vetture.

Ma il "revamping" annunciato dalla giunta pentastellata con tanto di giro in bus elettrico a favore di telecamera sembra non aver dato i risultati sperati, visto che una settimana fa a prendere fuoco era stato un altro minibus sottoposto a restyling della linea 119, in via Sistina. Le ragioni del nuovo guasto sono ancora “da accertare”, secondo quanto comunica l’azienda dei trasporti, che parla di “fumo all'interno del mezzo a causa di un probabile malfunzionamento di una batteria ausiliaria di servizio”. Una di quelle appena sostituite.

A scopo precauzionale – si legge ancora nella nota - sono stati fatti scendere i passeggeri, per i quali non c'è stato alcun problema, ed è stato attivato l'estintore automatico”. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Per la municipalizzata si tratta, insomma, dell’ennesima figuraccia, dopo le polemiche per le centralissime fermate della metropolitana chiuse da mesi per i guasti alle scale mobili. Per non parlare dei ritardi e disservizi sul trasporto in superficie. Tanto che il caso del minibus andato a fuoco la scorsa settimana è finito nel più ampio fascicolo aperto dalla procura di Roma sui roghi delle vetture nelle strade della Capitale. Si indaga, anche in questo caso, per incendio colposo.

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