Roma, rapina con coltello in centro: ancora ricercato un magrebino

Tuttora in corso le ricerche del complice, in possesso di una parte del bottino sottratto alla giovane vittima. Uno dei responsabili fermati è finito dietro le sbarre di Regina Coeli, il minorenne è stato affidato ad un centro di prima accoglienza

Prosegue senza sosta anche durante l'emergenza Coronavirus, e nonostante le limitazioni a cui tutti i cittadini dovrebbero sottostare, l'attività di ladri e malviventi: a colpire a Roma durante la giornata appena trascorsa sono stati tre rapinatori stranieri, due soli dei quali assicurati alla giustizia.

Come riportato dalla stampa locale, che ha rivelato i pochi dettagli di una vicenda su cui gli inquirenti tuttora indagano alla ricerca del complice sparito, la vittima dell'aggressione è un ragazzo di origini calabresi di 22 anni. L'episodio si è verificato nel corso del pomeriggio di ieri, domenica 22 marzo, quando il giovane si trovava a transitare in piazzale Tiburtino.

Seguito a breve distanza da tre nordafricani, il 22enne è stato da essi raggiunto e immediatamente circondato. Forti della netta superiorità numerica, gli stranieri hanno esortato la vittima a consegnare loro tutto il denaro di cui era in possesso. Per rendere ancora più esplicite le intimidazioni, uno dei magrebini ha estratto dalla tasca un coltello e ne ha rivolto la lama contro il malcapitato, che si è pertanto visto costretto a cedere e ad esaudire le loro richieste.

Dopo essersi impossessati del maltolto, i nordafricani si sono immediatamente dati alla fuga, mentre il ragazzo ha tentato disperatamente di trovare aiuto. Per sua fortuna, a breve distanza dal luogo dell'aggressione, stava transitando una gazzella dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Roma, impegnati in quel momento in un'operazione di pattugliamento del territorio.

I militari hanno ascoltato il racconto del 22enne e preso nota dell'accurata descrizione dei responsabili da esso fornita e grazie alla quale è stato possibile pochi minuti dopo individuare due dei rapinatori. Quando si sono resi conto di essere divenuti obiettivo dei militari, i nordafricani hanno cercato di scappare di corsa. Tutto inutile, dato che la loro fuga si è conclusa in piazza San Lorenzo, dove gli uomimi dell'Arma li hanno raggiunti e quindi finalmente tratti in arresto. Nessuna traccia, invece, del terzo complice dei malviventi, tuttora ricercato dalle locali forze dell'ordine.

Solo parte della refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, tranne, probabilmente, la parte di bottino destinata proprio al fuggiasco. Gli altri due rapinatori sono finiti in caserma per le consuete operazioni di identificazione: si tratta di due marocchini rispettivamente di 27 e di 17 anni, entrambi senza fissa dimora. Con l'accusa di rapina aggravata in concorso, il primo è finito dietro le sbarre del carcere di Regina Coeli, mentre il secondo è stato affidato alle cure del Centro di prima accoglienza per minori di Roma.

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