Ecco perché a Roma spariscono le strisce pedonali

Una perizia tecnica accerta l’inadeguatezza dei coloranti utilizzati per la realizzazione delle strisce pedonali. Il Codacons si prepara a vederci chiaro

Ecco perché a Roma spariscono le strisce pedonali

L’amministrazione capitolina della sindaca, Virginia Raggi, viene bocciata anche sulle strisce pedonali. Valori di luminosità sotto la media e vernice di scarsa qualità. È il primo dato certo che emerge dalle analisi tecniche eseguite sulle strisce di Roma. Esami a campione richiesti dopo un’istanza di accesso agli atti inviata dal Codacons al Campidoglio, alla ditta che esegue i lavori di verniciatura e al I municipio.

Il tecnico incaricato dall’associazione dei consumatori è partito analizzando le strisce di viale delle Milizie. Dove la situazione è stata monitorata negli ultimi 12 mesi e sono ormai quasi del tutto scomparse. Il risultato? I parametri della luminosità retroflessa non sono nella norma: 24 invece che 100. In sostanza, la pittura non riflette. Si tratta della visibilità della segnaletica orizzontale nelle ore notturne che quindi risulta non adeguata. Lo scrive Repubblica.

Ma c’è di più, perché se le strisce spariscono dall’asfalto, è la ditta che a sue spese dovrebbe garantire una seconda posa: “Il problema delle strisce è che continuano a sparire e l’amministrazione dovrebbe accertarne le cause”, fa sapere sempre a Repubblica l’avvocato Giulia Rinaldi Tufi che ha avviato la procedura dei test. “L’appalto prevede che il comune può richiedere analisi sui materiali e in caso di deficienza, a 50 giorni dalla posa, si sospendono i pagamenti. Di fatto arrivano continui solleciti per rifare le strisce che dopo pochi giorni spariscono”. È un tranello. Una maledizione.

Dalla perizia tecnica emerge inoltre un altro elemento determinante e che potrebbe spiegare perché le strisce pedonali scoloriscono così velocemente: la vernice utilizzata secondo quanto dichiarato dalla ditta ha un discreto indice di riflessione ed è necessario un secondo passaggio con un prodotto specifico. In pratica, una seconda verniciatura che non risulta mai essere stata effettuata e che potrebbe aver compromesso la resa finale.

Intanto, il Codacons, ha inviato la richiesta di accesso agli atti per accertare dove sono finiti i fondi destinati alla manutenzione della segnaletica orizzontale e con quali criteri l’amministrazione li ha spalmati sulle strade della città. Una lista di 30 strade dove le zebre sono scomparse: da via Matteo Battistini, all’altezza dell’uscita della fermata della metro A fino a via Santa Susanna e via XX Settembre, dietro le Terme di Diocleziano. E poi lungo la via Tiburtina, a San Lorenzo. “Stiamo procedendo in tutte le direzioni per accertare l’operato dell’amministrazione e delle ditte - sottolinea Carlo Rienzi, presidente Codacons - il prossimo passo è inviare in procura anche questo secondo capitolo sulle perizie”. Come era già accaduto per le buche.

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