Ronde, sabato il via: regole e corsi di formazione

Il Viminale firmerà in settimana il decreto attuativo per le ronde. Maroni: "Il sindaco deciderà se e dove si faranno". Previsti formazione e controlli molto accurati. La Russa: "Più militari in città". Il sindaco di Genova Vincenzi: "Così le ronde piacciono anche a me"

Ronde, sabato il via: regole e corsi di formazione

Maroni - Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, firmerà in settimana il decreto attuativo per le ronde e "dall’8 agosto si parte". È lo stesso titolare del Viminale ad annunciarlo in una intervista rilasciata al quotidiano della Lega Nord, la Padania: "Pronte le regole, saranno precise e anche molto severe". Rimandata al mittente, invece, la proposta del ministro, Claudio Scajola, di allargare la regolarizzazione per badanti e colf anche ad altri settori.

Regole precise e severe Il titolare del Viminale precisa che ci saranno regole "precise e anche molto severe", e che sarà "il primo cittadino a decidere se e dove si faranno". "Dopodiché si avvia tutta una procedura di garanzia che impegna la Prefettura - spiega il ministro leghista - per i cittadini che si mettono a disposizione per partecipare alle ronde sono previsti, infine, un periodo di formazione controlli molto accurati". Rispondendo a una domanda sugli scontri di Massa tra cittadini di destra e di sinistra, Maroni fa sapere che "l’episodio di Massa non c’entrava nulla con le ronde", ma si è trattato "solo di un episodio di delinquenza politica". E con le nuove regole, aggiunge, dare vita a ronde politicizzate "non sarà più consentito".

No alla santoria Il ministro dell’Interno sottolinea che, sulla sicurezza (a partire dalle ronde) come sull’immigrazione clandestina, si è voluto dare un segnale di "discontinuità" rispetto al passato. E nega che quella per badanti e colf sia una "sanatoria". "Calma. Intanto quello che abbiamo fatto non è una sanatoria per gli immigrati irregolari ma per far emergere il lavoro nero domestico fatto da colf e badanti italiane, comunitarie ed extracomunitarie. Non era cioè un provvedimento mirato sulla situazione di clandestinità ma su quella dell’ irregolarità lavorativa". Ciò premesso, Maroni risponde negativamente alla proposta del ministro per lo Sviluppo economico: "Se è per questo la richiesta di Scajola è la stessa che ci arriva anche da Epifani. Purtroppo però dentro al governo l’accordo era un altro. Quindi la richiesta è respinta". Nell’intervista, il ministro annuncia che per le ronde ci sarà la firma del decreto l’8 agosto e che il modello sarà quello di Verona, con il sindaco che deciderà se avere o meno le ronde, da attuare poi attraverso convenzioni con le associazioni.

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