(...) nefandezze avvenute in Unione Sovietica».
E così i bambini bolliti diventeranno al massimo succulente fettine di asado, da accompagnare ai più tradizionali taglierini (vietato fare ironia sulla composizione del sugo) e vino a volontà. Lo scopo è lautofinanziamento, e un po di pubblicità al nuovo Partito Comunista dei Lavoratori che, sono sempre parole dei firmatari del manifesto anti-governista, «ha già raccolto ladesione di numerosi militanti di Rifondazione, dellintero Collettivo Soviet (formato da ex militanti che avevano abbandonato il Prc negli anni scorsi, ma anche e soprattutto da giovani che si affacciano oggi alla politica) e perfino di alcuni militanti delusi del Partito dei Comunisti Italiani».
Il ritiro-farsa dallIrak, il patto Atlantico e i giuramenti di DAlema a Condoleeza Rice, la riforma Biagi che verrà solo «ritoccata», la riforma Moratti che «non sarà abrogata» sono i punti caldi della scissione del Partito Comunista dei Lavoratori. «Chi toccherà i privilegi immensi delle banche, delle assicurazioni, delle grandi Spa? - si chiedono nel documento Botto, insieme ai compagni Moresi e Rizza -. Lo faranno Prodi e Padoa Schioppa? Ma per piacere...
La sagra dei trozkisti che ripudiano Stalin
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