Samp, tre punti per battere la storia

Samp, tre punti per battere la storia

Nella sua pur breve parentesi alla Sampdoria, Gigi Del Neri è già a un passo da un record: domani infatti la squadra blucerchiata potrebbe entrare nella storia firmando la quarta vittoria consecutiva in altrettante giornate di campionato. Nessun almanacco infatti fino a questo momento è riuscito a registrare un avvio così esaltante in serie A e il match con Siena (arbitra Russo di Nola) diventa il primo spartiacque della stagione di Cassano e compagni. Del resto la sfida del Ferraris sulla carta non è delle più proibitive e l'occasione pare particolarmente ghiotta, anche perché i prossimi due impegni saranno certamente più ardui: mercoledì la Sampdoria andrà a giocare a Firenze, mentre sabato ecco la prima big dell'anno: a Marassi infatti arriverà sabato in anticipo alle ore 18 l'Inter. E infatti Del Neri non pensa tanto al record quanto piuttosto ai punti che la squadra può mettere in cascina in vista di tempi non altrettanto gloriosi: «Il record è importante - ha sottolineato Del Neri - ma onestamente mi interessa relativamente. Diciamo piuttosto che vogliamo vincere perché non abbiamo alcuna intenzione di interrompere la striscia positiva».
Il bilancio dice una vittoria a Catania, dopo un grande primo tempo, tre punti in casa con l'Udinese dopo una bella gara, e tre punti a Bergamo, con la squadra aiutata però, dopo l'espulsione di Tissone che ha sconvolto tutti i piani, anche dalla dea bendata, con due pali colpiti dall'Atalanta. Del Neri sorride: «Voglio una Samp audace, è vero che siamo aiutati dalla fortuna, ma è anche vero che la sorte aiuta chi non molla mai e quindi vorrei una squadra con le stesse caratteristiche anche contro il Siena. Il resto arriverà di conseguenza, come il gioco e la compattezza dei reparti». E l'unica novità sarà proprio a centrocampo: «Nessun mistero, al posto di Tissone giocherà Poli. E' giovane, è vero, ma questo non è mica un difetto. Avrà tempo per cresce e per mettersi in mostra ma sta lavorando molto bene e quindi non c'è nessun motivo per mandarlo in campo dall'inizio. Puntiamo molto sui nostri giovani». Ma anche sull'esperienza di Cassano e Pazzini, a secco nell'ultima sfida di campionato.