Santa Margherita vende la farmacia per costruire case

Altra svolta annunciata: Santa Margherita Ligure vende la sua farmacia per cofinanziare la futura edilizia residenziale pubblica in via Dogali. L'atto d'indirizzo, passato l'altro ieri sera in consiglio con 13 voti favorevoli e 4 astenuti, viaggia scortato dall'ordine del giorno votato all'unanimità del consigliere di minoranza Claudio Marsano, che impegna sindaco De Marchi e giunta a destinare i proventi dell'alienazione a quell'operazione edilizia attesissima a Santa. Discussione accesa con l'assessore al bilancio Giovanni Battista Raggi a motivare la procedura d'alienazione tramite asta pubblica a partire da 1.200.000 euro: «Studi accurati hanno evidenziato come la farmacia comunale sia da tempo in lieve perdita o sostanziale pareggio - motiva Raggi -. Sarebbero necessari forti investimenti che l'amministrazione ha invece deciso di concentrare su ambiti che ritiene prioritari». Con Gianni Costa, capogruppo Pdl, che insiste: «Avrei preferito un bando di gara per la gestione». D'accordo con lui Marsano: «Se l'affittiamo abbiamo un reddito nel tempo e ci teniamo la farmacia».
Macché, il sindaco invita a ribaltare l'ottica: «La farmacia nacque a San Siro per dare un servizio efficiente i cittadini. Oggi non è più così e non ha neppur un ruolo calmierante sui prezzi. Il creare la farmacia lì fu la vera intuizione che oggi obbliga il privato in questo sito». L'atto decolla e la nave va, perché prossimo step urgentissimo è l'avvio della riconversione dell'ospedale: «La proposta di modifica dell'Asl 4 al progetto - informa De Marchi -, recepita la richiesta dei consiglieri di aumentare i posti letto per la riabilitazione, sarà votata in conferenza dei sindaci mercoledì e spero bene sia approvata». Perché è fondamentale che «la giunta regionale ne prenda atto e dia il via all'operazione prima delle elezioni». Che significa «continuare a trattare con Asl per arrivare ad un rapporto contrattuale guadagnando sei mesi». Approvato con i voti della maggioranza anche il programma per la comunicazione e innovazione illustrato dall'assessore Stefano Chioggia, con «rivendicazioni» d'orgoglio dei consiglieri già amministratori che sulla via nuova dell'informatizzazione avevano investito fior di quattrini in tempi non sospetti. Su tutti il memento di Marsano: «Un popolo senza passato non ha futuro».
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