La «santorina» Giulia si allinea a Travaglio & C: «Nel Pd non c’è libertà»

«Non c’è libertà». Lo dice Giulia Innocenzi, la ragazza che ad «Annozero» ha sostituito Beatrice Borromeo e Margherita Granbassi come «spalla» di Santoro. Nulla di straordinario, si potrebbe obiettare. Senonché la Innocenzi non ce l’ha con il «regime» berlusconiano e non grida alla censura su stampa e tv. È infatti nel Partito democratico che, secondo lei, non c’è libertà. Il travaglismo ha fatto scuola...
«Nel Pd non c’è libertà», dice la Innocenzi in un’intervista rilasciata al settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini e oggi in edicola. «È tutto già deciso e non esiste confronto interno». La prova? «Sono arrivata seconda pur avendo preso un sacco di voti». Il riferimento della Innocenzi, che evidentemente si rifiuta anche solo di prendere in considerazione l’ipotesi che il suo rivale possa aver preso più voti di lei, è alle primarie dei Giovani Democratici vinte (anzi stravinte) da Fausto Raciti.
Giulia Innocenzi ha solo 25 anni (è «nata a Rimini il 13 febbraio 1984, da madre inglese e padre umbro», si legge sul suo blog) ma alle spalle ha già una militanza da radicale come coordinatrice degli studenti dell’associazione «Luca Coscioni», un’esperienza come conduttrice di talk show (sulla dalemiana Red Tv. Titolo del programma: «Il punto G.»), un impegno nella fondazione montezemoliana «Italia Futura». Uno slalom spericolato da Marco Pannella a Massimo D’Alema a Luca Montezemolo, quindi, prima di approdare a Santoro e Travaglio e alla prima serata di Rai Due.
Alla Innocenzi, del resto, il piccolo schermo piace eccome. In passato ha fatto anche un provino per partecipare al «Grande Fratello». Anche in quel caso però, come per la corsa la segreteria dei giovani Pd, le cose le andarono male: niente nomination.

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