Scajola: «Governo coeso, agganceremo la ripresa»

RIFORME «Cambieremo la giustizia penale ma anche quella civile, ora negata a chi lavora»

«Il governo è profondamente unito, non credete a chi gioca a destabilizzare». Il messaggio di Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, plana tranquillizzante sull’11° Forum della piccola industria, a Mantova, esorcizzando i dubbi sulla stabilità dell’esecutivo e le voci che volevano una spaccatura tra il premier e Giulio Tremonti. Eventualità, questa, che avrebbe preoccupato soprattutto il mondo imprenditoriale, bisognoso sopra ogni cosa di stabilità. «Leggendo i giornali, se ne ricava una realtà deformata. Drammatizzano cose da non drammatizzare; il governo ha una maggioranza solida, è coeso» e ha «affrontato fino a oggi la crisi economica con unità di intenti, tenendo ben saldi i conti del bilancio. Non proverò a dirvi, perché non è vero, che la crisi è finita. Ne sentirete e ne sentiremo ancora effetti e conseguenze, ma il peggio è alle spalle - ha aggiunto Scajola -. C’è la necessità di agganciare la ripresa nel modo migliore e noi lo vogliamo fare discutendo anche tra di noi. Ma in serenità, senza drammatizzazione». Altri, ha poi detto, cercano di condizionare la politica. Come fanno «taluni magistrati». Questo perché tra le riforme che il governo ha individuato come le più importanti c’è proprio quella della giustizia, dal momento che «l’Italia non può essere l’unico Paese al mondo nel quale quelli che giudicano e quelli che accusano sono colleghi e nel quale taluni magistrati condizionano pesantemente la politica». Riforma della giustizia penale sì, ma anche e non certo secondariamente di quella civile, ovvero «la giustizia negata per chi lavora, per chi fa impresa seriamente e onestamente e non ha mai una tutela».
Sottolineando come «al calo delle tasse deve corrispondere rigore nella spesa», il ministro ha affrontato un altro tasto dolente per gli italiani in genere, ma soprattutto per quelli che fanno impresa: il peso fiscale. «Il presidente del Consiglio, eletto dal popolo con una grande maggioranza, nel programma ha inserito la riduzione graduale delle tasse sui cittadini e sulle imprese entro la legislatura», ha ricordato Scajola dicendo come «il taglio dell’Irap annunciato da Berlusconi sia un primo aspetto importante della riforma. Certo, non possiamo permetterci che il taglio delle tasse apra nuovi buchi di bilancio».
Il ministro ha poi definito «molto serie» e meritevoli «di essere approfondite» le proposte di aggregazione aziendale formulate dal presidente della piccola impresa di Confindustria, Giuseppe Morandini, e tendenti alla nascita delle «t-Holding».
GMatt
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