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Metarhizium robertsii: una ricerca svela la dieta del fungo killer che sembra uscito da un horror

Metarhizium robertsii, più comunemente conosciuto come parassita degli insetti. Li infetta, cresce dentro di loro fino a poi..

Metarhizium robertsii: una ricerca svela la dieta del fungo killer che sembra uscito da un horror
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Si chiamano Metarhizium robertsii, sapete cosa sono? Ci sono gli attendisti e gli striscianti. Gli attendisti uccidono lentamente e si moltiplicano nel corpo della vittima. Gli striscianti invece germinano velocemente sulla pelle e producono tossine paralizzanti, ti uccidono subito e si propagano dal cadavere verso altri organismi vicini. Sono killer, simbionti e onnivori, e sono tra noi. Vi interessa sapere che serie è? Uno spin-off di The Walking Dead? Hanno deciso di fare una nuova serie Stranger Things? Siete fuori strada, ma non come andare fuori strada in un horror, acqua, come si dice, sebbene l’acqua c’entri e comunque non sto parlando di mostri, ma di funghi e di una nuova ricerca interessante anche per chi non va a funghi.

Uno studio dell’Università del Maryland, pubblicato online su PNAS, ha confrontato otto ceppi del fungo Metarhizium robertsii, capace sia di infettare gli insetti sia di colonizzare le radici delle piante. Gli autori (stavo per scrivere i registi) sono Huiyu Sheng, ricercatrice post-dottorato in entomologia all’Università del Maryland, e Raymond J. St. Leger, professore di entomologia nello stesso ateneo e tra i maggiori esperti di funghi capaci di infettare gli insetti. I due sceneggiatori, ehm, ricercatori, hanno scoperto che i ceppi più efficaci nell’uccidere gli insetti sono anche quelli che si associano meglio alle piante (non c’è quindi un compromesso tra le due funzioni). I ceppi più antichi sono gli attendisti (in inglese gli sleepers, anche questo fa molto horror): uccidono lentamente l’insetto, si moltiplicano nel corpo e producono moltissime spore, aspettando che una nuova vittima passi nelle vicinanze. I ceppi più recenti sono invece gli striscianti (i creepers, più horror di così): germinano più rapidamente, spesso producono tossine paralizzanti, uccidono prima l’ospite e in seguito sviluppano filamenti che si estendono dal cadavere fino alle radici delle piante vicine.

È qui che entra in ballo lo studio della dieta: i ceppi capaci di utilizzare una maggiore varietà di zuccheri, amminoacidi e acidi organici risultano sia più letali per gli insetti sia più efficienti nel colonizzare le piante. In pratica il fungo uccide l’insetto, ne ricava nutrienti (soprattutto azoto) e li trasferisce alla pianta: assassino, becchino e giardiniere nello stesso organismo. Tuttavia, pensate: Metarhizium robertsii viene già studiato da anni e utilizzato come agente di lotta biologica per controllare insetti dannosi, riducendo il ricorso agli insetticidi chimici (sebbene tutto sia chimico, lo preciso per tutti quelli, tanti, che credono che chimico significhi nocivo contro naturale che significhi che fa bene). Se vi state chiedendo se si possano mangiare, no, anche perché tra l’altro non sono neppure i classici funghi con cappello e gambo: sono funghi filamentosi microscopici del terreno.

Io però un film di fantascienza horror ce lo farei, li abbiamo fatti su tutto, dagli squali volanti ai pomodori assassini, perfino sui rampicanti (in The Ruins sono rampicanti senzienti, aggressivi e capaci perfino di imitare i suoni), perché non su Metarhizium robertsii? Almeno un romanzo, basterebbe far leggere lo studio a Stephen King, solo che ci infilerebbe dentro qualche entità paranormale di troppo, perché lui pensa già per conto suo come una persona normale sotto funghi allucinogeni.

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