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La serie-profezia sulla Groenlandia: così può far capire cosa sta succedendo

Su Netflix, una serie sembra aver profetizzato la crisi internazionale che, in queste settimane, ruota intorno alla Groenlandia

La serie-profezia sulla Groenlandia: così può far capire cosa sta succedendo
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Non c'è dubbio che la Groenlandia sia uno degli argomenti più "caldi" del panorama geopolitico contemporaneo. Mentre l'Unione Europea e la Russia riconoscono la Groenlandia come territorio appartenente alla Danimarca, gli Stati Uniti di Donald Trump sembrano non voler fare marcia indietro sull'ipotesi di quella che potrebbe essere considerata a tutti gli effetti un'invasione. A guidare il desiderio di Trump non sarebbero solo le risorse del territorio o la posizione ottimale per il commercio nei mari artici, ma anche la possibilità di sfruttare il territorio quando il cambiamento climatico renderà la zona più accessibile a chiunque. Tutto il mondo, dunque, è con gli occhi puntati sul Presidente degli Stati Uniti per capire come evolverà la situazione che potrebbe portare anche a un'escalation internazionale.

E mentre la politica continua a fare il suo lavoro, molti abbonati a Netflix hanno riscoperto una serie televisiva danese in otto episodi che sembra aver profetizzato quanto sta accadendo intorno alla Groenlandia. La serie, andata in onda dal 2010 al 2013 e poi tornata nel 2022 con una quarta stagione, è Borgen - Il potere. Lo show segue le vicende di Brigitte Nyborg (interpretata da Sidse Babett Knudsen), una politica danese fiera del suo lavoro e piena di fascino, che diventa la prima donna a coprire il ruolo di Primo Ministro di Danimarca. Il titolo della serie, Borgen, significa "il castello" ed è un rimando a Palazzo Christiansborg, il luogo dove risiedono i più importanti poteri della Danimarca: il parlamento, l'ufficio del Primo Ministro e la Corte Suprema.La protagonista è una donna ambiziosa, che ama il suo lavoro e che non solo protegge gli interessi del suo Paese, ma cerca soprattutto di accrescere il suo potere, di costruire una carriera incredibile, anche se questo porta a ripercussioni sulla sua vita privata. Tuttavia è proprio la quarta stagione - distribuita con il titolo di Potere e Gloria - a guardare con ferocia al presente della politica internazionale legata alla Groenlandia.

Nei nuovi episodi, Birgitte non ricopre più il ruolo di Primo Ministro, ma è stata spostata alla guida del Ministro per gli Affari Esteri. Un cambiamento che ha reso possibile alla sceneggiatura affrontare un tema delicato come quello del rapporto che c'è tra la Groenlandia e la Danimarca. La quarta stagione ruota intorno alla scoperta di un giacimento molto ricco di petrolio che porterebbe l'isola a svincolarsi una volta per tutti dalla Danimarca. Il petrolio, però, diventa anche una fonte di lotta, un qualcosa che porterà Birgitte a dover contrastare ingerenze politiche molto forti, che arrivano anche dagli Stati Uniti. Da questo punto di vista, dunque, la serie tv può aiutare il pubblico a capire perché la Groenlandia sia un territorio tanto prezioso e perché l'Europa sia ben disposta a salvaguardarla. Allo stesso modo fa comprendere senza alcuno sforzo perché Donald Trump e la sua politica estera sono così interessati ad averla.
La trama di Borgen - Potere e gloria ha messo in campo una situazione geopolitica che solo cinque anni fa risultava quasi impossibile da credere. Era una serie fittizia, basata su presupposti che certo erano verosimili ma che tutti pensavano non avrebbero mai trovato spazio nella realtà. La crisi internazionale di questi giorni, invece, ha reso la serie una sorta di "racconto profetico" di ciò che stiamo vivendo. E non è la prima volta che un prodotto Netflix propone ai suoi abbonati serie che hanno molta attinenza con la realtà.

Si pensi, ad esempio, alla serie La notte che non passerà, serie tv che racconta il terribile incendio nella discoteca brasiliana Kiss di Santa Matia, in un racconto che ha molti elementi in comune con la tragedia di Capodanno a Crans-Montana.

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