Leggi il settimanale

"Lo sguardo di Nuvolari" oltre la passione per le auto da corsa

In mostra fino al 7 giugno a Mantova gli scatti introspettivi del pilota che ha amato anche la fotografia

"Lo sguardo di Nuvolari" oltre la passione per le auto  da corsa
00:00 00:00

Lo sguardo avvezzo alle alte velocità non può che restare attento, concentrato, pronto a cogliere con colpi d'occhio fulminei anche il minimo dettaglio che può fare la differenza fra un sorpasso vincente e una bruciante sconfitta, a volte tra vivere e morire. È forse questa la marcia segreta del Tazio Nuvolari che, lontano dal volante dei bolidi da corsa, si accostava all'obiettivo della macchina fotografica. Una passione che coltivò già in gioventù e che divenne più intensa tra gli anni Trenta e Quaranta, terapia del dolore per la prematura morte dei due figli. A ricordarcelo, nella sua Mantova, la mostra "Lo sguardo di Nuvolari", aperta fino al 7 giugno nelle Fruttiere di Palazzo Te nell'ambito delle celebrazioni per il centenario del locale Automobile Club, fondato nel 1926. All'inaugurazione sono intervenuti l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e il presidente dell'ACI Geronimo La Russa. Bizzarro a dirsi: l'immenso campione del movimento, che lasciò un segno indelebile nello sport e nella cultura di massa, capace di rombare nei cuori di intellettuali raffinati come d'Annunzio e di dettare i ritmi popolari delle orchestrine di Riviera ("L'Alfa di Nuvolari ancor s'avanza" intonava Secondo Casadei) affidò la sua dimensione intima all'arte nata appositamente per "fissare l'attimo" e renderlo eterno. La mostra, che rinnova l'esperienza dell'esposizione del 2009 "Quando scatta Nuvolari", valorizza il sorprendente patrimonio fotografico lasciato dall'asso mantovano: attraverso immagini, proiezioni immersive e materiali d'archivio, il percorso espositivo ci fa osservare il mondo alla sua maniera, con un'introspezione che spesso non ti aspetti. Per raccontare non solo le vittorie, i record e le epiche imprese, ma soprattutto l'uomo: la sua sensibilità, il pensiero, il rapporto con il viaggio, la velocità, le persone, il proprio tempo. Le istantanee - selezionate dagli oltre 2500 negativi attribuiti al pilota - sono una testimonianza preziosa non solo per la storia dei motori, ma per la memoria del Novecento. Scatto dopo scatto, ecco riaffiorare scene di vita quotidiana, protagonisti dell'epoca, momenti di competizione e frammenti di un mondo in trasformazione. Osservatore curioso, abile nel cogliere atmosfere e volti con uno sguardo da cronista intento a trattenere sulla pellicola istanti di vita destinati altrimenti a sfrecciare nell'oblio, Nuvolari immortala luoghi, persone, autovetture, profili di città e Paesi che stanno entrando in una nuova era. Con un'attenzione alla composizione, all'inquadratura e alla luce da vero maestro. Accanto alle foto, non potevano mancare i cimeli sportivi: fra i pezzi di maggior prestigio storico spicca la celebre Coppa Vanderbilt, conquistata nel 1936 sul circuito di Roosevelt Raceway (Usa). Concessa per l'occasione dal Museo Nicolis di Villafranca di Verona, era all'epoca tra i principali trofei dell'automobilismo mondiale.

Rappresenta uno dei simboli più significativi della straordinaria carriera del "Mantovano volante", uomo, pilota e leggenda che ci ha insegnato come trasformare la velocità in cultura, il viaggio in racconto, l'osservazione del mondo in scatti di memoria.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica