Guerra Libia

Siamo sicuri che Gheddafi stia perdendo? Per il dopo attenti a questi scenari (tutti negativi)

Contrariamente a quanto hanno riferito le agenzie di stampa, tra giovedì e venerdì sarebbe successo ben poco, in Libia. La testimonianza di un italiano che opera nel Nord Africa rafforza questa tesi. In prima fila col raìs che minaccia il mondo / F. Biloslavo

Siamo sicuri che Gheddafi stia perdendo?					
 
Per il dopo attenti a questi scenari (tutti negativi)

Pochi giorni fa ho scritto un articolo in cui invitavo i lettori a diffidare sia dei proclami dei rivoltosi che di quelli del regime. Potete leggerlo qui ed è ancora attuale. Come in altre crisi internazionali, non sappiamo con precisione quale sia la situazione sul terreno. Quanti sono i morti? Quali le città cadute?

Un lettore, Andrea Paglialunga, che opera nel Nord Africa, mi ha inviato un’email, dalla quale risulterebbe che a Misurata, contrariamente a quanto hanno riferito le agenzie di stampa, tra giovedì e venerdì sarebbe successo ben poco.

Testimonianza significativa, che rafforza la mia cautela. Siamo proprio sicuri che Gheddafi stia perdendo? Io no. E inizio a temere il dopo. Poco fa il Colonnello ha pronunciato un discorso lunghissimo e come sempre delirante. Con un’importante novità, però: minaccia di sostituire le compagnie petrolifere occidentali con quelle cinesi. E non bisogna dimenticare i suoi ingenti investimenti in tutto l’Occidente: l’impero finanziario del Colonnello è molto esteso con ramificazioni in importanti compagnie europee, come ha ricordato il Sole 24 Ore in questo articolo. E non è un mistero che Gheddafi sia vendicativo…

Dunque si profilano scenari negativi per noi occidentali e in particolare per l’Italia, perlomeno a breve.

a) La rivolta continua, Gheddafi resiste, scoppia una guerra civile con decine di migliaia di morti e una forte instabilità nella regione; prima dell’avvento di un nuovo regime più stabile. Risultato: tragedia umana e ondata di profughi

b) La Libia viene di fatto divisa in due, l’Occidente impone una no-fly zone, Gheddafi resta al potere ma isolato dal mondo; si ricrea la situazione dell’IRak tra il 1991 e iul 2033; insomma Gheddafi come Saddam. Risultato: a rischio le forniture energetiche all’Italia

c) Gheddafi rimane al potere e regola i conti con i Paesi che lo hanno tradito usando l’arma finanziaria e quella energetica. Risultato: potete immaginarlo da soli…

Esiste un quarto scenario: la fuga, magari concordata, del Colonnello in Venezuela o a Cuba, insomma l’esilio. L’esito perfetto, per tutti, ma anche il più improbabile. Se non ha abbandonato finora, Gheddafi si batterà fino all’ultimo. O sbaglio? Prepariamoci, questa crisi rischia di durare a lungo e di non essere affatto gestibile. A una manciata di chilometri dalle nostre coste…

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