Sicurezza, Finco: "I proventi delle multe? Per migliorare le strade"

Il gruppo di industriali chiede di destinare i fondi delle sanzioni alla manutenzione stradale per evitare i numerosi incidenti

Destinare i proventi delle multe alla manutenzione delle strade. Questa la proposta degli imprenditori di Finco, la federazione industrie, prodotti, impianti e servizi per le costruzioni, in attesa che il Senato approvi il ddl sulla sicurezza stradale. Finco attira l'attenzione sulla necessità di non diluire le sanzioni a carico delle amministrazioni che non ottemperano alla corretta destinazione dei proventi contravvenzionali e si dice contraria a limitare alle sole infrazioni per eccesso di velocità l'ammontare da destinare alla sicurezza stradale.
«Lo Stato - precisa la vicepresidente Finco Gabriella Gherardi - percepisce oltre 75 miliardi di euro (accise sulla benzina, imposta sulle assicurazioni Rca, imposta di possesso degli autoveicoli ecc.) ma neppure un euro di questo gettito viene reinvestito nella messa a norma e manutenzione delle strade, fonte di infortuni di elevato numero e gravità, anche sul lavoro, visto che i morti sul lavoro avvenuti in strada rappresentano oltre il 52% di tutti gli altri».
«Notiamo - aggiunge la Gherardi - che le nostre ragioni sono state prese in considerazione e la Commissione sta rielaborando il precedente testo nel senso di verificare di contemperare sia le ragioni della manutenzione della strada sia quelle dell'innovazione tecnologica tramite la diffusione del rilevatore sulla velocità denominato tutor, già in funzione con successo da alcuni anni sull'autostrada del Sole».

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