Silvestri e l’orchestra «da viaggio»

Daniele Silvestri cerca nuove strade. E arriva a Piazza Vittorio. Stasera sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle, nell’ambito della rassegna «Rock in Roma», il cantautore incontra l’Orchestra di Piazza Vittorio per dar vita a uno spettacolo inedito. Uno spettacolo in cui i suoi brani si vestiranno di suoni nuovi e incontreranno i profumi e i colori del Mediterraneo. Un’occasione per ripescare canzoni del suo vasto repertorio che da tempo non venivano proposte dal vivo. Per dare loro nuova vita, nuovi arrangiamenti, nuovi significati.
Sono poche le date programmate con la band multietnica di stanza a Roma, quindi l’appuntamento delle Capannelle è imperdibile per chi ama Silvestri e vuole scoprire nuove sfaccettature della sua musica. Già sarebbe impossibile costringerlo in un genere, vista la ricchezza e la varietà di arrangiamenti che regala alle sue canzoni. Con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Voglia di gridare, il techno-divertissement Amore mio, Il flamenco della doccia conquistano una dimensione nuova. Insieme ad altri classici di Silvestri (Strade di Francia, Aria, Salirò, Datemi un benzinaio) diventano protagoniste di un viaggio che dalle strade di Roma arriva ad abbracciare l’intero Mediterraneo, in un intreccio di musica, lingue, razze, culture e orizzonti che arriva ben oltre i confini del «Mare Nostrum».
La serata prenderà il via con la musica del cantautore romano e della sua band (Piero Monterisi alla batteria, Gianluca Misiti alle tastiere, Maurizio Filardo alla chitarra, Gabriele Lazzarotti al basso): a loro, un po’ alla volta, si uniranno sul palco i membri della multiforme Orchestra, fino a creare un unico super-gruppo. E sfileranno le canzoni che da oltre quindici anni fanno di Daniele Silvestri uno dei cantautori più raffinati e apprezzati del panorama italiano.
Un artista dotato di scrittura ironica e profonda, capace di satira tagliente e di poetica toccante. C’è attesa per un suo nuovo lavoro di studio, visto che Il latitante risale ormai al 2007 ed è legato all’ultima apparizione sanremese, quando Silvestri presentò La paranza.
Dell’anno successivo è Monetine, doppio greatest hits arricchito da remix, brani inediti e qualche cover (Una giornata al mare, di Paolo Conte). La storia dell’Orchestra di Piazza Vittorio è più recente, visto che prende forma ufficialmente nel 2002, l’anno in cui Silvestri sbanca Sanremo con Salirò.
Un gruppo che nasce dall’idea di Mario Tronco di radunare musicisti di ogni provenienza, fondendo le esperienze di ognuno per creare una nuova musica ricca di energia. E piazza Vittorio, culla della mescolanza etnica, è il luogo ideale dove pescare i talenti che oggi formano l’ensemble. La loro opera più recente è la rivisitazione del Flauto magico di Mozart, che ha debuttato dal vivo a Lione ed è già stata presentata nelle più importanti capitali europee.
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