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"Sinners" a sorpresa fa il record di nomination. Batte anche "Titanic"

Bene il film di DiCaprio ma per il miglior attore il favorito è Chalamet per "Marty Supreme"

"Sinners" a sorpresa fa il record di nomination. Batte anche "Titanic"
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Nomination degli Oscar a sorpresa ieri, che sembrano, ma si vedrà nella serata conclusiva del 16 marzo, aver già decretato chi è il cavallo vincente di questa corsa alla statuetta. È stato Sinners. Peccatori di Ryan Coogler - film che racconta la condizione dei neri nel Mississippi degli anni Trenta, tra musica, razzismo, gangster e vampiri - a sbancare nelle nomination gli Oscar 2026 portando a casa ben sedici candidature. Un record assoluto per questa blues-folk-rock opera, che batte quello precedente di quattordici finora detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land.

Segue quello che, a priori, era considerato il grande favorito di quest'anno, Una Battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson (che vanta un cast stellare, in cui brilla uno strepitoso Leonardo diCaprio), con tredici nomination.

Poi a quota nove candidature si presenta un battagliero terzetto: Frankenstein di Guillermo del Toro, Sentimental Value di Joachim Trier, che ha superato tutte le aspettative della vigilia, e Marty Supreme di Josh Safdie, che ha per protagonista l'attore del momento: Timothee Chalamet. Chalamet sarà in gara nella categoria migliori attori protagonisti, e così, a trent'anni, diventa l'interprete più giovane ad aver ottenuto già tre nomination agli Academy Awards (le altre erano arrivate nel 2018 per Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e nel 2025 con A Complete Unknown di James Mangold).

A otto candidature troviamo invece Hamnet. Nel nome del figlio della regista cinese naturalizzata statunitense Chloé Zhao. Un buon risultato anche se è rimasto escluso dalla corsa per i migliori attori protagonisti, assolutamente a sorpresa, Paul Mescal che nella vicenda interpreta William Shakespeare costretto ad affrontare la morte del figlio, ucciso dalla peste. Nell'elenco dei lungometraggi candidati a più statuette, troviamo poi a quattro candidature Bugonia di Yorgos Lanthimos con una Emma Stone, candidata sia tra le attrici protagoniste che fra i produttori per la statuetta al miglior film (altro record); L'Agente segreto di Kleber Mendonca (il protagonista Wagner Moura è in corsa tra i migliori attori); F1 di Joseph Kosinski e Train Dreams di Clint Bentley. A quota due nomination ci sono Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron; Blue Moon di Richard Linklater, Un Semplice incidente di Jafar Panahi, il film animato KPop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans e Sirat di Oliver Laxe.

Se invece ci spostiamo a vedere come è andata la battaglia tra le società di produzione, a sbaragliare la concorrenza è stata Warner Bros, con trenta candidature, seguita da Neon (18), Netflix (16), Focus Features (13), A24 (11), Apple (6), Walt Disney (4). Se poi si tiene conto che Warner Bros e Netflix sembrano destinate alla fusione...

Se ci spostiamo invece alle "corse" che più emozionano il pubblico della serata degli Oscar bisogna partire dalla cinquina delle candidate per la miglior attrice protagonista. Stando ai pronostici l'Oscar pare possa andare a Jessie Buckley per Hamnet, favorita di una cinquina in cui ci sono Emma Stone (Bugonia), Rose Byrne (If I Had Legs I'd Kick You), Renate Reinsve (Sentimental Value) e Kate Hudson (Song Sung Blue). Per il miglior attore protagonista dicevamo il favorito è Timothée Chalamet (Marty Supreme), ma attenzione anche al brasiliano Wagner Moura (L'agente segreto) e a Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l'altra). Nomination anche per Michael B. Jordan (I peccatori) e Ethan Hawke (Blue Moon).

Il titolo di miglior attrice non protagonista vede favorite Teyana Taylor (Una battaglia dopo l'altra) o Amy Madigan per Weapons. Più probabile debbano accontentarsi della sola nomination Elle Fanning (Sentimental Value), Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value) e Wunmi Mosaku (I peccatori).

Forse più scontata la vittoria per il miglior attore non protagonista che vede favorito Stellan Skarsgård per Sentimental Value, ma in cinquina ci sono anche Benicio Del Toro (Una battaglia dopo l'altra), Jacob Elordi (Frankenstein), Delroy Lindo (I peccatori) e Sean Penn (Una battaglia dopo l'altra).

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