Un'editorialista del NYT all'uscita del 15° album di Madonna si è detta turbata dal fatto che la camaleontica Queen of pop guida suprema del mondo progressista e quella che prometteva di trasformare una sfacciata sete di vivere in emancipazione, anche lei ha paura di invecchiare. Ma come, scrive la giornalista struggendosi al ricordo della propria infanzia plasmata dall'allora ragazzetta sfrontata che l'ha incoraggiata a esprimersi senza mai chiedere scusa sull'ideale di «essere donna senza rimorsi», proprio tu ci tradisci e cedi agli standard di bellezza più omologati? E allora le trasgressioni piacevolmente provocatorie, il figlio avuto con il personal trainer, i toy boys cambiati come accappatoi sporchi, le fidanzate, i crocifissi destituiti a orecchini, i bustier corazzati, lo yoga, la cabala, la caparbia ribellione al mainstream, erano quindi solo ingegnosi strumenti di autopromozione con finalità di mero profitto? L'ingenua giornalista è sbigottita. Anch'io, quando ho visto Madonna un mese fa presentare da Times Square il disco in uscita con una performance che aveva il tradizionale corredo reggicalze-bustier-ballerini fichissimi- e l'app più popolare di incontri della comunità LGBTQ come sponsor, ho provato un certo disagio. No, non erano i guanti di pizzo indossati per celare l'invecchiamento dell'unica parte del corpo che non possa essere piallata dalla chirurgia, neppure che cantasse in playback, e neanche quell'inquietante viso edematoso al quale siamo ormai assuefatti grazie alle offerte sottocosto su filler e botox. No, non mi sono sentita tradita dalla ex virgin, anzi ho pensato che il suo nome le avesse davvero riservato in sorte dei privilegi divini se a 67 anni riusciva a sgambettare così sul palco senza rompersi un femore. Il mio turbamento scaturiva piuttosto da una sorta di compassione, non verso Madonna, ma verso Louise.
Perché la giornalista amareggiata ha perso di vista lo zeitgeist della storia: non è più tempo di ribelli, oggi è tempo di filler. Madonna lo sa. Louise ubbidisce. Noi no: noi possiamo rimanere virgin, anche se vecchie.