La sorpresa lib-dem Nick Clegg delude

Fino al primo dibattito in tv era quasi uno sconosciuto. Poi ha bucato il video ma al vto è andato peggio del previsto. Laureatosi in Antropologia a Cambridge ha studiato in scuole esclusive a Londra, in America e in belgio. Europeista convinto tra i tre leader in corsa è il re del popolo di internet

La sorpresa lib-dem Nick Clegg delude

Londra -  E' stato il fenomeno della campagna elettorale, chiamato da alcuni anche l"Obama biancò per la sua carica riformista ed innovativa: ma se gli exit poll saranno confermati, Nick Clegg, il leader liberaldemocratico, emerge come il vero sconfitto di queste elezioni. Il primo exit poll assegna infatti ai Lib Dem solo 59 seggi, contro i 63 del Parlamento uscente, e il secondo sale a soli 61. Un risultato a caldo che è stato accolto con cautela dal partito di Clegg: "Molto strani questi exit poll", è stato il commento di Vince Cable, responsabile Finanze dei Lib-Dem. Uno scetticismo echeggiato anche dall'analisi di Richard Reeves del think tank Demos: "Lo shock degli exit poll è il capovolgimento dell'ascesa dei Liberaldemocratici. Quel 59 lampeggiante sullo schermo indica un calo rispetto alle altre elezioni. Sono molto scettico, sospetto che questo exit poll sottovaluti in certa misura i Lib-Dem". Ma per Jonathan Tonge, politologo della Liverpool University, "la sconfitta più pesante è quella dei Lib-Dem. Addio Cleggmania, sembra siano stati schiacciati in una battaglia tra Conservatori e Labour. A Cameron non interessa un accordo con Clegg, potremmo anche aspettarci un'altra elezione tra 12 mesi". Ma pure con un risultato deludente, Clegg e i suoi potrebbero ancora essere l'ago della bilancia. Secondo la regola costituzionale, spetta infatti al primo ministro in carica Gordon Brown, in assenza di un partito con maggioranza assoluta, il primo incarico a formare un governo: una coalizione con i Lib-Dem sarebbe secondo gli exit poll più consistente di un governo dei soli Tory in termini di seggi.

La famiglia Suo padre, Nicholas Clegg, è il presidente della United Trust Bank e tra i suoi avi può contare la baronessa russa Kira von Engelhardt, nonna per ramo paterno, e il bisnonno Ignaty Zakrevsky, procuratore generale del senato imperiale zarista. La madre, Hermance van den Wall Bake, è invece olandese. Lignaggio quantomeno eclettico, che trova il suo culmine con la prozia Moura Zakrevskaya, ovvero la "Mata Hari" della Russia. Rifugiata politica, scrittrice, sceneggiatrice, amante di Maxim Gorky e H.G. Wells e soprattutto doppio agente segreto (per i britannici o i bolscevichi, non si è mai capito con certezza).

Gli studi e le lingue Laureatosi in Antropologia a Cambridge, Clegg ha studiato in scuole molto esclusive a Londra, in America e in Belgio. Parla correttamente l’olandese, il francese, il tedesco e lo spagnolo: ha infatti sposato Miriam Gonzalez Durantez, figlia di un senatore di Valladolid, con la quale ha avuto tre figli, Antonio, Alberto e Miguel. I due si sono conosciuti quando l’attuale leader dei Lib-Dem prestava servizio come parlamentare Ue a Strasburgo.

L'Europa e internet Europeista convinto e sostenitore di una revisione della relazione speciale con gli Usa, Nick Clegg presenta insomma un curriculum alquanto anomalo per un politico britannico, figuriamoci per un aspirante primo ministro.

I suoi fan vip Molto popolare tra i giovani, il jet-set (tra i suoi sostenitori figurano Brian Eno, Harry Potter-Daniel Radcliffe, Colin Firth e Bianca Jagger, prima moglie del cantante dei Rolling Stones) e re incontrastato del popolo di internet, Clegg ha fatto delle riforme - soprattutto nel sistema elettorale e del fisco - il suo vessillo. Negli ultimi giorni di campagna elettorale ha dato l’assalto ad alcune roccaforti laburiste presentando il suo partito come la vera formazione progressista di queste elezioni. "Il New Labour vi ha tradito", ha dichiarato agli elettori dei collegi, "non il contrario".

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