Uno Spider-Man duro ma super romantico

Un sequel tutto adrenalina e sentimenti assolutamente godibile e adatto a tutti. Da una parte tanta azione, dall'altra la parte romantica e quella famigliare

Uno Spider-Man duro ma super romantico

Un sequel tutto adrenalina e sentimenti. E poco importa se la computer grafica abbia preso il posto, in tutto e per tutto, del live action, per regalare combattimenti e voli tra i grattacieli degni dei migliori videogiochi. È il presente, bellezza, e nessuno si sorprenda più. Dopo l'impresa, nel 2012, di non far rimpiangere l'eccellente trilogia raimiana dedicata all'Uomo Ragno, il regista Marc Webb ritorna dietro alla macchina da presa per un sequel, su Spider-Man, ancora più divertente, affascinante, spettacolare e visivamente d'impatto del capostipite. Con una formula azzeccata che riesce ad accontentare gli uomini, patiti dello spararagnatele, e le fidanzate al seguito che si emozioneranno per la tormentata storia d'amore tra Peter Parker (l'ottimo Andrew Garfield, superiore al Tobey Maguire di Raimi) e Gwen (l'altrettanto brava Emma Stone).

Due ore e venti minuti che voleranno rapidamente via come Spider-Man quando attraversa New York sparando ragnatele. Perché se, da una parte, l'azione è tanta e i nemici convincenti, dall'altra, la parte romantica e quella famigliare (il rapporto con la zia e i tormenti per i genitori che, in apparenza, lo avrebbero abbandonato da piccolo), fan sì che il risultato sia assolutamente godibile e adatto a tutti.

Peter Parker alle prese con la responsabilità del suo potere, ma anche con i turbamenti di un qualunque ragazzo della sua età (si è appena diplomato), sullo sfondo delle vicende action che vedono l'Uomo Ragno dover fronteggiare nemici come Electro (Jamie Foxx delizioso) e Harry Osborn alias Goblin (Dane DeHaan, il meno convincente). Certo, alcuni personaggi andavano tratteggiati meglio e forse c'è troppa carne al fuoco. Però, è un gran bel divertimento, con occhio attento al fumetto e alla coinvolgente colonna sonora. Di questi tempi cinematografici, roba solo da supereroi.

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