"È anti-transgender": il mondo Lgbt contro J.K. Rowling

La scrittrice della saga di Harry Potter è stata travolta dalle accuse sui social: ha difeso una ricercatrice licenziata per aver sostenuto che un uomo non può cambiare sesso e diventare donna

In tempi di social network basta un tweet “politicamente scorretto” per scatenare una vera tempesta. È quello che è capitato a J.K. Rowling, scrittrice da 500 milioni di copie grazie alla celebre saga di Harry Potter. La mamma del maghetto di Hogwarts ha preso una posizione scomoda su Twitter e l’ha difesa con le unghie e con i denti.

Rowling ha postato un cinguettio in favore di Maya Forstater, una ricercatrice britannica licenziata dal Centre for Global Development di Londra (una nonprofit che si occupa di sviluppo sostenibile) per aver sostenuto, sempre via social, che un uomo non può cambiare il proprio sesso biologico e diventare donna.

Ciò che mi sorprende – è il tweet incriminato della ricercatrice, considerato discriminatorioè che persone intelligenti che ammiro, che sono assolutamente a favore della scienza in altri settori e che si battono per i diritti umani e per i diritti delle donne, si fanno in quattro per evitare di dire la verità: gli uomini non possono trasformarsi in donne (perché questo potrebbe ferire i sentimenti degli uomini)”.

La scienziata, come reso noto dal Guardian, ha fatto ricorso in Tribunale ed è uscita sconfitta: il giudice James Tayle ha stabilito che il licenziamento è valido poiché le convinzioni di Forstater riguardo al sesso biologico sono “assolutistiche” e non sono “degne di rispetto in una società democratica”.

Il tweet di J.K. Rowling per la ricercatrice licenziata

La vicenda di Maya Forstater sta facendo molto discutere nel Regno Unito e nel leggere questa notizia, J.K. Rowling ha deciso di schierarsi dalla parte della ricercatrice. “Vestitevi come volete – la replica della scrittrice su Twitter –. Chiamatevi come volete. Andate a letto con ogni adulto consenziente che volete. Vivete la vostra vita al massimo, in pace e sicurezza. Ma far perdere il lavoro alle donne per aver dichiarato che il sesso è una cosa reale?”.

Il tweet si conclude con gli hashtag #IStandWithMaya (“Io sto con Maya”) e #ThisIsNotADrill (“Questa non è un’esercitazione”). Il post ha scatenato inevitabili polemiche, sollevate soprattutto dalla comunità LGBTQ. Contro la scrittrice si sono schierate la Human Rights Campaign e la collega Casey McQuiston. L’autrice del romanzo queer per giovanissimi Red, White and Royal Blue, inserito nella lista dei Bestseller del New York Times, non ha citato esplicitamente Rowling ma, mandando a quel paese quello che dicono “i tuoi eroi d’infanzia”, si è riferita a chi ha un’idea di femminismo “bigotta”, ribadendo che “le persone trans esistono e meritano di essere protette, riconosciute, sostenute e amate”.hi. breaking my hiatus real quick just to say: fuck what your childhood heroes say. trans people are real. trans people deserve to be protected, recognized, supported, and loved. if that infringes on your idea of feminism, you’re not actually a feminist at all. you’re a bigot.