Beyoncé, la rivelazione choc del padre: "Lei e Kelly Rowland molestate"

Mathew Knowles, papà ed ex manager della popstar, racconta un episodio accaduto ai tempi delle Destiny’s Child: “Mia figlia era minorenne, aveva 16 anni”

Beyoncé è stata vittima di molestie quando aveva appena 16 anni. Lo rivela Mathew Knowles, il papà ed ex manager della popstar. Knowles, in cura dal tumore al petto che lo ha colpito e autore del libro “Destiny’s Child: The Untold Story”, rivela in un’intervista concessa al portale VladTV che l’episodio risale proprio ai tempi delle Destiny’s Child.

La figlia e Kelly Rowland erano in tour con un’altra band, i Jagged Edge, gruppo R&B di Atlanta formato da Brian Casey, Brandon Casey, Richard Wingo e Kyle Norman. I quattro avevano raggiunto un certo successo con il singolo The Way That You Talk e l’album A Jagged Era. Quella scelta, racconta Knowles, fu “una decisione sbagliata”: il tour bus si sarebbe trasformato in un inferno per le ragazze perché due componenti dei Jagged Edge (dei quali Mathew non fa i nomi) si sarebbero rivelati dei molestatori.

"Beyoncé e Kelly – spiega il manager – erano minorenni. Avevano 16 anni. I ragazzi invece avevano 21 o 22 anni. Avevo un dovere fiduciario nei confronti dei minori. C’è un certo modo in cui dovevo gestirlo".

“Due dei Jagged Edge molestarono Kelly e Beyoncé”

Il papà della voce di Listen confessa un episodio in particolare del quale venne a conoscenza. "Ricevetti una telefonata da Kelly e Beyoncé – ricorda – e mi dissero che venivano costantemente molestate da due membri dei Jagged Edge. Non potevo permettere che accadesse una cosa del genere. Ho dovuto letteralmente sbattere i ragazzi fuori dal bus, a Baton Rouge, in Louisiana. Fu l’inizio di tutto questo dramma".

Il “dramma” al quale Mathew Knowles fa riferimento fu la reazione di LaTavia Roberson e LeToya Luckett, le altre due Destiny’s Child: le cantanti, senza dire nulla a Beyoncé, decisero di cambiare manager. Fu allora che Michelle Williams e Farrah Franklin, dopo i colloqui avuti da Knowles con gli executive di Sony Music, entrarono a far parte del gruppo R&B al femminile.

Il manager parlò di questa delicata situazione con i due Jagged Edge. “Parlai da padre e non da manager – confessa Mathew – e non voglio rivelare davanti ad una telecamera cosa dissi loro”. Il papà della cantante di Crazy in Love non ha espressamente confermato se le presunte molestie sono state di natura sessuale. Sentiti da Entertainment Weekly, nessuno dei diretti interessati dei Jagged Edge ha confermato né replicato, almeno fino a questo momento, alle dichiarazioni del padre della popstar. Silenzio sulle parole di Mathew anche da parte di Beyoncé e Kelly Rowland.

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