Crollo emotivo per Syria: "Sto male, piango e non mi vergogno"

La cantante Syria ha un momento di sconforto e affida il suo sfogo a Instagram dopo quasi 3 mesi di isolamento senza vedere i genitori

Il lockdwn ha messo tutti a dura prova. La quarantena imposta per l'emergenza sanitaria del Paese ha causato non pochi problemi agli italiani, che si sono in molti casi riscoperti più fragili e vulnerabili. Il coronavirus ha diviso le famiglie, ha allontanato i fidanzati, ha separato i figli dai genitori. Non c'è stato quasi il tempo di metabolizzare e di capire, l'Italia si è trovata d'improvviso stretta nella morsa di un'epidemia inaspettata, improvvisa e inimmaginabile. In queste lunghe giornate trascorse in casa sono tanti gli artisti che, anche loro relegati nelle abitazioni e senza poter uscire, hanno cercato il contatto con i loro fan attraverso i social. I momenti di condivisione sono stati tanti, tra sorrisi e chiacchierate improvvisate. Nessuno di loro ha però mostrato il vero volto del lockdown, tutti hanno provato a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Nonostante questo li abbiamo scoperti umani e più simili a noi di quanto non si pensasse. Il lockdown è stato questo ma anche altro e ci ha pensato Syria a mostrarne il vero volto, lo sconcerto e la disperazione, con uno scatto inatteso e sincero come raramente se ne vedono da parte dei volti noti.

"Questo autoscatto non è per esibizionismo ma per condividere uno stato d'animo, perché probabilmente dal 3 giugno chi vorrà raggiungere i propri familiari nel Lazio non potrà, perché giustamente dobbiamo tenere sotto controllo il livello dei contagi e non possiamo abbassare la guardia", scrive Syria nel suo post di Instagram nel quale si mostra disperata, con un braccio a coprire gli occhi evidentemente pieni di lacrime. "Io oggi sto male, piango e non mi vergogno, oggi mi sento fragile. Non ho una residenza a Roma ma a Milano, non ho scuse di lavoro per andarci e da figlia piango perché non vedo i miei da tempo, perché il tempo passa, perché devo resistere, mi mancano tantissimo tutti e sono un po' triste", continua la cantante nel suo lungo sfogo, umano e naturale. Le parole di Syria sono quelle di tantissimi altri italiani, che come lei da mesi non hanno contatti umani all'esterno dell'abitazione. Syria racconta di non vedere gli amici dal 25 febbraio per il profondo senso di responsabilità nei confronti della comunità.

"Ho fatto il test sierologico ed è negativo. Tanto dura il tempo che dura e dovrei sistematicamente rifarlo per far sì che abbia una validità, perché a quanto pare bisogna giustificare il proprio stato di salute ogni settimana", spiega Syria, che non vede evidentemente l'ora di tornare ad abbracciare i suoi genitori e i suoi affetti più cari, i ben noti congiunti. Non è un momento facile per Syria, che chiede perdono ai suoi seguaci per lo sfogo, fatto forse per ricevere un minimo di calore umano e di consolazione, almeno virtuale, dai suoi tantissimi seguaci: "Sono tanto confusa e scusatemi lo sfogo. Chiaramente ognuno ha le sue cose ben più serie magari e mi scuso se può sembrare un capriccio, ma tutti viviamo di sentimenti, siamo tutti essei umani."

Le sue parole hanno toccato nel profondo tantissimi utenti, persone, che non hanno esitato a lasciare un messaggio di vicinanza e di supporto a Syria. Tra i tanti sconosciuti che si sono voluti stringere in un abbraccio virtuale con la cantante, magari immedesimandosi in lei, ci sono anche numerosi volti noti che hanno voluto fare simbolicamente un gesto di solidarietà verso di lei. "Ehi piccola, bisogna essere un pp' più forti. Sai, anche io ho i miei fratelli nel Veneto e spesso sto come te. Ho pure mia madre (al cimitero) che voglio assolutamente baciare. Quanti sacrifici hanno fatto i nostri genitori, nonni... Tanti. Ci dobbiamo armare della sacra pazienza. Quindi forza!", le ha scritto Eva Grimaldi, evidentemente molto amica della cantante. "Ceci, forza, è una prova dura ma tu sei forte, manca sempre meno e starai benissimo. Ti voglio bene sempre", ha commentato Laura Pausini.

Questo autoscatto non è per esibizionismo, ma per condividere uno stato d'animo, perchè probabilmente dal 3 giugno chi vorrà raggiungere i propri familiari nel Lazio non potrà, perché giustamente dobbiamo tenere sotto controllo il livello dei contagi non possiamo abbassare la gurdia! Ma io oggi sto male, piango e non mi vergogno, oggi mi sento fragile, non ho una residenza a Roma, ma a Milano non ho scuse di lavoro per andarci e da figlia piango perché non vedo i miei da tempo, perché il tempo passa, perché devo resistere e mi mancano tantissimo tutti e sono un pò triste! Non ho contatti ravvicinati neanche con gli amici dal 25 febbraio, mi sento troppo responsabile, ho fatto il siereologico è negativo e tanto dura il tempo che dura e dovrei sistematicamente rifarlo per far si che abbia una validità perche a quanto pare bisogna giustificare il proprio stato di salute ogni settimana Sono tanto confusa..e scusatemi lo sfogo Chiaramente ognuno ha le sue cose ben più serie magari.., e mi scuso se può sembrare un capriccio, ma tutti viviamo di sentimenti, siamo tutti esseri umani

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