Il drammatico passato di Andrea Montovoli: "Cosa brutta che non auguro a nessuno"

Andrea Montovoli si confida con Paolo Ciavarro e parla di un drammatico periodo della sua vita in cui ha capito davvero il valore della libertà

Il drammatico passato di Andrea Montovoli: "Cosa brutta che non auguro a nessuno"

Momento di confessioni nella casa del Grande Fratello Vip per Andrea Montovoli, che ha deciso di parlare a Paolo Ciavarro di un momento drammatico della sua vita risalente a circa 17 anni fa, quando era appena maggiorenne.

Ai tempi, Montovoli aveva perso il padre da due anni e faceva “parecchie ca..ate”. Poi ha “battuto forte la testa” e questo lo ha costretto a prendere coscienza di sé, della sua situazione, e rimettersi sulla retta via. Ciò di cui parla Andrea a Paolo è qualcosa che "l’attore aveva preferito tenere nascosta fino a questo momento, ma che adesso avverte la necessità di tirare fuori perché è una “bella storia di resilienza, come quella di Fernanda Lessa”.

Pur senza fare preciso riferimento a ciò che gli è realmente accaduto, Montovoli ne ha parlato con Ciavarro certo che quest’ultimo potesse comprendere subito a cosa si riferisse davvero l’amico. “Se faccio questa scelta mi libero dell’ultima chiave perché 17, 18 anni fa non ho potuto liberarmi di questo. Mi libererò appena me ne andrò… però lo capisci, se provi – ha iniziato a spiegare il gieffino a Paolo - .È legata alla libertà. Riabbracciare la persona che ami, sperare che quella persona sia cresciuta almeno un decimo di come son cresciuto io, sono già la persona più felice del mondo”.

È una cosa molto brutta che non auguro a nessuno, ma mi ha cambiato la vita. Non me ne pento perché ho saputo vedere il bicchiere mezzo pieno però ho bisogno adesso, visto che mi sta attanagliando questa cosa, di liberarmi – ha aggiunto ancora Montovoli - .È successo 17 anni fa, avevo 18 anni. è successo a San Valentino”. “Farsi insabbiare, inscimmiare e credersi mostruosi quando non si è quel tipo no… Insomma, come si dice? Vai con lo zoppo e impari a zoppicare. Non ho voglia, so camminare con le mie gambe e continuo – ha continuato a dire Andrea, mentre Ciavarro gli faceva intendere di aver capito di cosa stesse parlando - . È la cosa più brutta che ti può succedere...Bravo, so che hai capito! E parliamo di sei mesi vissuti in quel modo, e gli anni a seguire poi...”.

Paolo sembra aver davvero compreso il dramma dell’amico e, in silenzio, ha continuato ad ascoltare la sua confessione a metà. “Quindi, quando tocchi certe corde...La libertà non è più solo una parola, ma diventa un peso notevole e fondamentale nella propria vita. Che sia un gioco o quello che vuoi, una forma di reclusione forzata non voglio tollerarla! – ha aggiunto ancora l’attore, ricordando che è successo tutto in un periodo in cui “faceva parecchie ca..ate” dopo a morte del padre - . Perdi la testa forte e lì vai un po’ in break e decidi: vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, e decidi cosa fare della tua vita. Ad oggi non me ne vergogno perché è una bella storia di resilienza, come Fernanda, che è un altro esempio”.

Della drammatica storia di Montovoli, fino ad oggi, erano a conoscenza solo la madre, la sorella e alcuni amici. “Mia madre per tanti anni mi ha detto di non dire un ca..o, di lasciare stare, anche per paura del giudizio, ma ora che ho riaperto il pentolone penso, alla fine, che non ci sia niente di male... È grazie a quello se ho iniziato a recitare”, ha concluso Andrea, che è apparso pronto a raccontare pubblicamente tutto per rispetto verso se stesso, prima di tutto.

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