Al via il Festival di Sanremo Crozza contestato su Berlusconi

Più politica che musica. Crozza imita Berlusconi, il pubblico fischia e urla: "Vai a casa!". Poi il comico genovese veste i panni di Bersani, Ingroia e Montezemolo. Crozza lascia il palco tra gli applausi

Al via il Festival di Sanremo Crozza contestato su Berlusconi

La 63^ edizione del Festival di Sanremo inizia sulle note di Verdi e continua con gli insulti del pubblico. Il Va Pensiero e il coro dell'Arena di Verona aprono la kermesse della canzone italiana. E introducono l'arrivo di Luciana Littizzetto, che all'Ariston arriva in carrozza, con corredo di battute sulla politica. In cima alla lista c'è il Cavaliere.

Ma il piatto forte arriva con Maurizio Crozza che si presenta sul palco alle 22:20, in anticipo sulla tabella di marcia. E' un Crozza-Berlusconi quello che scende dalle scale dell'Ariston: lancia soldi e canta. Uno sfottò, simile a quello portato a Ballarò la scorsa settimana, tutto diretto a Silvio Berlusconi che il pubblico non gradisce: "Basta politica", "Ma vai a casa" urlano dalla platea. Deve arrivare Fazio per tenere calmi gli spettatori ricordando che "Crozza è uno dei maggiori comici italiani". Dopo qualche istante di tensione la serata continua e il comico genovese si giustifica: "Io non faccio propaganda, dai non fate così". Poi riparte col monologo:
"Cosa hanno in comune Sanremo e le elezioni? Chiunque vinca non vende una mazza. Tra due settimane andremo a votare con quadro politico totalmente privo di logica. Chiunque governerà lo farà alleandosi con qualcuno che lo ha appena mandato a cagare. Credetemi, siamo ingovernabili". Poi Crozza sveste i panni del Cav e indossa quelli di Bersani. Dopo tocca all'ultima imitazione sfornata da Crozza, quella del leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia. Prima di lasciare il palco un duetto tra Fabio Fazio e Crozza in versione Montezemolo. Dopo le polemiche Crozza lascia il palco dell'Ariston tra gli applausi e Fazio polemizza: "Voglio ringraziare il pubblico dell’Ariston che ci ha aiutato a riconoscere due persone già note che hanno fatto di tutto per farsi notare anche stasera".

"Stasera nessuno può accusarmi di essere stato io a organizzare la contestazione a Crozza, che a quanto ho visto in tv è stata spontanea. Questo è quello che succede quando dalla satira si passa all’insulto", ha commentaato il consigliere Rai Antonio Verro, che non si trova a Sanremo e che l’anno scorso, presente all’Ariston, fu accusato da Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, di aver organizzato le contestazioni contro il Molleggiato. Duro anche uil commento del portavoce del Pdl Daniele Capezzone: "Crozza, Fazio e i vertici Rai sono stati protagonisti di un clamoroso autogol. Farebbero bene a scusarsi e a riflettere sul grave errore che hanno commesso. E soprattutto farebbero bene a rispettare tutti gli italiani che pagano il canone e non vogliono comizi faziosi e di parte".

Poi si passa ai matrimoni omosessuali. Salta bacio-scandalo tra la coppia gay italiana che ha deciso di sposarsi e però potrà farlo fuori dall’Italia, giovedì 14 a New York. Stefano Olivari e Federico Novaro, con il solo accompagnamento della musica di un pianoforte, hanno illustrato sul palco del Festival la loro storia d’amore servendosi di cartelli, senza mai pronunciare una sola parola e sorridendo.

Nel festival "popolare" di Fabio Fazio non manca neppure il coro dell'Armata rossa in divisa d'ordinanza che accompagna Toto Cutugno mentre canta L'italiano. "Mi viene da rimpiangere la Russia di un tempo", dice il cantante. "E io che pensavo di dovermi preoccupare di lei"; chiosa il conduttore indicando la Littizzetto.

Schiacciata dalla satira e dalle polemiche c'è anche la musica. Nella prima serata sul palco Chiara Galiazzo, Raphael Gualazzi, Maria Nazionale, Marta sui Tubi, Marco Mengoni, Simona Molinari con Peter Cincotti e Daniele Silvestri.