Ghost, il segreto immortale di questo film

Ghost è uno dei film più amati non sono degli anni '90, ma della più recente storia del cinema: la storia d'amore tra i personaggi di Patrick Swayze e Demi Moore è entrata così a fondo nell'immaginario collettivo da essere diventata un cult

Ghost, il segreto immortale di questo film

Ghost-Fantasma andrà in onda questa sera su Canale 5 alle 21.21 e rappresenta quel genere di film che è riuscito a ritagliarsi un posto nell'immaginario collettivo, diventando un vero e proprio classico intramontabile della settima arte.

Interpretato da Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg, Ghost ha catturato immediatamente l'attenzione del pubblico sin dal suo primo passaggio in sala, nel 1990. Oggi, più di trent'anni dopo, la pellicola continua ad essere un cult imperdibile, con una delle scene più famose di sempre: quella della lavorazione della creta.

Ghost, la trama

Sam (Patrick Swayze) e Molly (Demi Moore) sembrano aver raggiunto, nella vita, tutto quello che hanno sempre desiderato. Stanno sistemando la loro nuova casa e il loro amore cresce più forte che mai. Molto affiatati e complici, i due sembrano navigare a vista verso un palese lieto fine.

Tuttavia le cose non vanno affatto come previsto e Sam, a seguito di quella che sembra una rapina finita male, viene ucciso. Molly è disperata e semplicemente non sa immaginare il resto della sua vita senza l'uomo che ama. Quello che, tuttavia, la donna ignora è che Sam non se ne è mai andato, è rimasto al suo fianco sotto forma di fantasma.

Grazie all'aiuto di una sensitiva di nome Oda Mae Brown (Whoopi Goldberg), Sam avrà l'occasione di fare luce sul suo assassinio, ma anche sui loschi traffici che il suo ex migliore amico (Tony Goldwyn) sta cercando di portare a termine. Anche se il vero obiettivo di Sam è quello di avere l'occasione di ricongiungersi con la sua amata Molly.

Perché Ghost è ancora oggi un film cult?

Una delle prime prove che una pellicola deve superare per poter essere una pietra miliare della settima arte è quella del tempo. Il mondo cinematografico è pieno di meteore, film che al loro debutto sembravano intramontabili e che, al contrario, sono finiti nella sfera dell'oblio a gran velocità. Film che invecchiano male, che non hanno più la potenza del messaggio che veicolavano o che sono legati a una narrazione troppo stantia. Al contrario, Ghost - a cui, nella versione italiana, è stato aggiunto il sottotitolo Fantasma - è un film che non stanca mai, che viene riproposto dalle emittenti televisive quasi annualmente e che, ogni volta, registra ottimi ascolti.

Uno dei motivi principali di questo successo è il fatto che la pellicola diretta da Jerry Zucker tratta temi che non vanno mai "in scadenza". Temi universali che sono in grado non solo di abbracciare più epoche, ma anche di permettere a spettatori provenienti da ogni parte del mondo di entrare in empatia con i protagonisti. Ghost è prima di tutto una grande storia d'amore: una narrazione romantica e struggente su ciò che le persone sono disposte a fare quando si ha a che fare con il vero amore.

Tanto al cinema come in letteratura, le storie d'amore sono quelle che riescono a fare breccia più facilmente nel cuore di chi fruisce di un prodotto di intrattenimento: storie come quella di Cime Tempestose o Il grande Gatsby, ma anche come Titanic e Grease hanno la possibilità di parlare direttamente con il proprio pubblico, di fargli sentire la storia come se fosse un avvenimento della vita reale. E questo porta a una maggiore partecipazione e, dunque, a un livello più alto di affettività.

L'importanza del cast

Guardando Ghost ogni spettatore può riconoscersi nel bisogno di difendere la propria storia d'amore e, allo stesso tempo, è pressoché impossibile non fare il tifo per Sam, stare dalla sua parte e sperare che possa avere il lieto fine che merita. Quest'ultimo aspetto si lega anche alla scelta del cast, che rappresenta una percentuale molto alta del motivo per cui Ghost è ancora oggi uno dei film più visti.

Come riporta il sito dell'Internet Movie Data Base, Bruce Joel Rubin, lo sceneggiatore del film, ha voluto fortemente Patrick Swayze nel ruolo del protagonista. La scelta è dovuta a un'intervista in cui l'attore si commosse rilasciando una dichiarazione sul suo defunto padre. All'epoca Patrick Swayze era ancora incastrato in molti ruoli action: lo sceneggiatore si trovò così a pensare che se un attore "macho" come Patrick Swayze poteva anche mostrarsi tanto sensibile senza alcun tipo di remora, allora era l'attore perfetto per interpretare un personaggio come Sam Wheat.

Ed è proprio nella scelta di Patrick Swayze che Ghost ha mostrato la sua carta vincente: ha portato in scena la storia straorinaria di un uomo comune, pieno di fascino, ma anche di quella sensibilità necessaria per renderlo un eroe drammatico e romantico.

La colonna sonora di Ghost

Se da una parte il successo di Ghost è dovuto molto alla chimica instauratasi tra gli elementi del cast, è indubbio che parte della riuscita della pellicola sia da ricercarsi anche nella colonna sonora. La canzone principale che accompagna le vicende di Sam e Molly è Unchained Melody, che è anche il sottofondo musicale della scena della ceramica, che Patrick Swayze definì "la più sexy che abbia mai girato".

Unchained Melody è un brano dei The Righteous Brothers, contenuta nell'album Just once in my life, uscito nel 1965 e insignita del Grammy Hall of Fame Award. Cinquantacinque anni dopo l'uscita della canzone, Unchained Melody continua ad essere un brano molto amato, con più di sessanta milioni di visualizzazioni su youtube. E ancora oggi quando partono le prime note della canzone, il primo pensiero corre proprio a Ghost.

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