Lapo Elkann, il ricordo nostalgico del nonno Gianni Agnelli: "Non c'è giorno in cui non senta la tua vicinanza"

Lapo Elkann ha voluto ricordare il nonno Gianni Agnelli, scomparso il 24 gennaio 2003 all'eta di 81 anni, nella importante data dell'anniversario della sua morte, postando un tweet commovente e nostalgico

Lapo Elkann, il ricordo nostalgico del nonno Gianni Agnelli: "Non c'è giorno in cui non senta la tua vicinanza"

Il periodo attuale non è dei più felici per Lapo Elkann. Il rampollo della famiglia Agnelli in questi giorni è in convalescenza presso la clinica di St. Morits dove è ricoverato per effettuare la riabilitazione in seguito al grave incidente automobilistico in cui è rimasto coinvolto nel dicembre scorso in Israele. L'eclettico successore della dinastia Agnelli-Elkann si considera un redivivo: è immensamente riconoscente a Dio e alla buona sorte per essere sopravvissuto al nefasto avvenimento. Nonostante la situazione contingente non delle migliori e il suo stato psicofisico debilitato, Lapo Elkann non ha sorvolato di commemorare l'importante data dell'anniversario della scomparsa del suo adorato nonno, Gianni Agnelli. L'erede spirituale dell'Avvocato Agnelli ha voluto ricordare il nonno, venuto a mancare il 24 gennaio del 2003 all'onorabile età di 81 anni. Un anniversario molto importante per Lapo Elkann: la data che ricorda la perdita, ben 17 anni fa, del suo amatissimo nonno. Il nipote prediletto dall'Avvocato torinese, che da lui ha ereditato lo charme, la sua indole indomita, la fine eloquenza e oratoria, il gusto per la mondanità e l'eleganza, non poteva disattendere nel rendere onore e memoria alla figura familiare per lui più esemplare. Insomma, la somiglianza tra il nonno, Gianni Agnelli, magnate dell'industria automobilistica italiana, uno degli uomini nel passsato più influenti al mondo e il suo nipote, Lapo Elkann, è evidentissima, medesima personalità egocentrica ed estrosa.

Il messaggio commovente di Lapo Elkan per l'anniversario del nonno

Lapo Elkann non poteva assolutamente dimenticare la data dell'anniversario della scomparsa del nonno, la cui figura è stata un esempio a cui tendere per tutta la sua vita. L'Avvocato ha rappresentato per lui l'immagine dell'uomo perfetto, a cui assomigliare in ogni sua virtù. Lapo ha sempre nutrito profonda e cieca ammirazione e rispetto, oltre che riverenza e dedizione incondizionata per l'uomo geniale che ha costruito un impero imponente grazie alle sue straordinarie doti innate. Gianni Agnelli ha edificato un colosso industriale automobilistico, la Fiat, orgoglio italiano nel mondo, nella cui azienda il giovane e intraprendente Elkann ha avuto un ruolo chiave come responsabile del settore marketing e dell'attività promozionale. Oggi alla guida della Fca Industries e della Ferrari vi è il fratello Jhon Elkann, persona più pragmatica, e più osservante delle formalità e della diplomazia rispetto allo spirito rivoluzionario e più idealista di Lapo. La dinastia Agnelli gode di una fama eccezionale: una famiglia illustre, dal cognome altisonante a livello internazionale. Gli eredi dell'Avvocato Agnelli gestistono gruppi industriali e imprenditoriali che rivestono un importanza cruciale in varie aree del mondo, rappresentando il fiore all'occhello dell'Italia, emblema della qualità manifatturiera e creativa del Bel Paese.

Lapo Elkann ha celebrato la data dell'anniversario della morte del caro nonno Gianni Agnelli scrivendo di suo pugno un messaggio struggente e nostalgico sul suo profilo Twitter. Il post pubblicato dall'imprenditore 42enne ha commosso quanti lo hanno letto per la carica emozionale immanente: "Sono passati 17 anni da quando non sei più tra noi. Non c’è un giorno in cui non sento la tua presenza e vicinanza. Sei e rimarrai per sempre un nonno indimenticabile ed un esempio per me e per molte persone in Italia e nel mondo". A corredo della didascalia toccante, Lapo Elkann ha postato una immagine memorabile di Gianni Agnelli in una posa sorridente, accompagnata da alcuni cuori rossi in segno di sincero affetto eterno. L'hashtag scelto dal nipote devoto per incentivare la condivisione del popolo social è #GianniAgnelli. Il tweet ha suscitato profonda commozione generale e approvazione per il nobile gesto in onore del grande uomo oltre che dell'abile imprenditore Gianni Agnelli. I commenti pervenuti in risposta al post del nipote di Agnelli sono stati numerossissimi e tutti dello stesso tenore, esplicitanti gratitudine e riconoscenza vera: "Quanto ci manca", "Un gran signore", "Il più grande di tutti, sempre", "Con lui non c’era storia, o è così o è così. Grande uomo, grande presidente, persona speciale…Manchi avvocato". Altri messaggi accorati di alcuni utenti semper fidelis all'Avvocato per antonomasia:"Per tutti noi è stato un personaggio di riferimento", "Un uomo unico, che classe ed eleganza", "Tutti dovrebbero apprendere qualcosa dalla sua classe", "Senza di lui è finita un’epoca. Un esempio sempre più raro di vero stile ed eleganza".

Pare che questo brutto episodio accaduto nella vita dell'ultra quarantenne rampollo Lapo Elkann lo abbia segnato nell'intimo della sua coscienza e indotto a una maggiore saggezza e maturità. Del resto, dalle parole espresse dallo stesso imprenditore dopo il grave incidente e l'intervento a cui si è dovuto sottoporre si evince il suo nuovo approccio alla vita: "Voglio ringraziare Dio, e poi i medici iraeliani e quelli europei. Voglio pregare per i ragazzi giovani che ho visto morire in Israele accanto a me nei letti delle emergenze dell’ospedale, gli amici che mi sono stati vicini, la mia famiglia. Voglio ringraziare Dio di avermi dato la possibilità di ridarmi la vita. Voglio dedicare il mio tempo, il mio cuore e risorse economiche a fare del bene occupandomi della mia Onlus". Il soggiorno nella suggestiva e salutare località alpina della Svizzera ha giovato all'impetuoso Lapo che, stanco di gironzolare su una lenta sedie a rotelle, ha già riacquistato vigore, e, adesso, il giovane Elkann riesce a camminare pur se con l'ausilio di un supporto. E la somiglianza tra l'amato nonno e il nipote, suo pupillo, si palesa anche nella tragicità degli eventi del destino: sembra di vederli entrambi camminare appoggiati ad un bastone, allo stesso modo di Gianni Agnelli quando in seguito ad una caduta si fratturò una gamba.

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