"Vi dico perché non lascio nulla ai miei figli"

Ospite di Alberto Matano, Luca Barbareschi ha ribadito la sua decisione di non lasciare l'eredità ai figli, preferendo le opere di bene

Luca Barbareschi: "Vi dico perché non lascio nulla ai miei figli"

Luca Barbareschi come Bill Gates non vuole lasciare eredità ai suoi figli. Il regista, produttore, autore ed ex parlamentare l'ha dichiarato a La vita in diretta, il programma pomeridiano di Rai1 condotto da Alberto Matano. Una scelta che sembra essere definitiva quella di Barbareschi, che ha deciso di devolvere il suo patrimonio per sostenere attività benefiche invece di lasciarlo in dote ai suoi figli, per i quali dal suo punto di vista ha già investito grandi somme per prepararli al futuro nel modo migliore.

"Ho deciso che non lascerò nulla ai miei figli. Darò in eredità i miei averi a qualche fondazione che fa opere di bene", ha detto Luca Barbareschi davanti alle telecamere della Rai. La sua motivazione pare avere solide basi: "Ho dato loro un’istruzione fuori dal comune, nelle migliori università dal costo di 900mila euro in cinque anni. Per questo ho deciso di non lasciare loro niente, dopo gli studi devono cavarsela da soli". Una scelta controcorrente rispetto a quelle fatte da molti altri genitori, con l'obiettivo dichiarato da Barbareschi di non volere figli viziati. Non è la prima volta che il regista espone questa sua visione sull'educazione e sul ruolo genitoriale, tenuto a dare ai figli quanto di meglio può offrire in base alle sue possibilità per renderlo indipendente e capace di affrontare la vita in modo autonomo.

Un obiettivo che Luca Barbareschi sembra aver raggiunto con le sue figlie: "Mia figlia, che è una designer, si è comprata casa da sola a trent’anni e ha una sua piccola azienda". Nonostante questo, il regista si è scagliato contro quanto dichiarato da Guido Barilla, che pochi giorni fa ha strigliato i giovani chiedendo loro di mettersi in gioco, anche per remunerazioni non elevate. "Parole incomprensibili in un Paese in cui vige purtroppo ancora il clientelismo", ha sentenziato Luca Barbareschi.

In passato i figli dell'ex parlamentare hanno avuto modo di commentare la posizione assunta dal loro padre in merito alla loro eredità. Una scelta da loro condivisa ma con una vena polemica. "Il problema è confondere la linea sottile che intercorre tra il rendere un figlio libero di emanciparsi e l’abbandono. Condivido con le mie sorelle l’eredità, quella sì, di un genitore con un carattere difficile, che ci ha allevato come tre maschi e quindi con il desiderio di essere libere, di venire riconosciute per i propri sforzi, in maniera meritocratica", ha detto sua figlia nel 2019. Ma poi Eleonora Barbareschi aggiunse: "Mi è mancata la sua presenza. Non lo faceva per cattiveria, ma perché è troppo preso da se stesso. Un’assenza scivolata poi nella sua rigidità. La sua fissazione di costringerci a camminare con le nostre gambe. Se, a suo tempo, mi avesse comprato casa non mi sarei mica offesa".

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