Mahmood conquista l'Ariston: "Sono un ragazzo italiano"

Il cantante, figlio di un egiziano, con la sua "Soldi" si è portato a casa la Palma d'oro. Ultimo nervoso dopo il Festival

Mahmood conquista l'Ariston: "Sono un ragazzo italiano"

Mahmood sereno. Ultimo un po’ meno. Durante la conferenza stampa immediatamente successiva alla proclamazione del vincitore del Festival, ci sono stati momenti di tensione. Mentre i tre ragazzi del Volo, già vincitori nel 2015, dicevano che “non siamo venuti per vincere“, Ultimo spiega che “mi avete dato per tanto tempo come vincitore e io scaramanticamente mi grattavo”. In ogni caso, è stato uno degli epiloghi più controversi degli ultimi Festival.

A dicembre o a gennaio nessuno avrebbe pronosticato che uno dei vincitori di Sanremo Giovani, ossia Mahmood, si sarebbe confermato in cima anche alla classifica del Sanremo decisivo, quello dei Big, quello tradizionale. E Ultimo, presentandosi alla sala stampa, si è mostrato davvero alterato, gli occhi infuocati, la rabbia che grondava da ogni aggettivo. “Voi siete così perché avete una settimana di gloria - ha detto ai giornalisti - e mi attaccate gratuitamente. Ma io non ho bisogno di alcun velo, non mi sento ipocrita. Non sono incazzato, sono soltanto amereggiato perché io punto all’eccellenza e non alla normalità”.

Insomma, la vera, esuberante delusione di un artista che per mesi è stato considerato il vincitore in pectore del Festival. La pressione si paga. E, come si dice, quasi sempre si entra in Conclave da Papa e poi se ne esce da cardinale. Invece Mahmood, figlio di padre egiziano ma nato in Italia, sorridente e rilassato, ha dato la migliore delle risposte possibili: “Non avevo la percezione che il mio brano fosse cresciuto così intensamente nella percezione popolare, il merito è anche dell’autore e produttore Charlie Charles che mi ha dato più identità”.

Nel frattempo Salvini twittava: “Avrei preferito vincesse Ultimo” e Mahmood si è smarcato subito: “Sono un ragazzo italiano, nato e cresciuto in Italia da madre sarda, sono italiano al cento per cento e quindi non ho nulla da dire rispetto alle polemiche nate intorno al Festival sugli immigrati”.