Michael Jackson, nuove accuse al Re del Pop

Leaving Neverland è il documentario che accusa la popstar di aver abusato per anni di due minori

Leaving Neverland è il documentario che muove nuove accuse di abusi sessuali da parte di Michael Jackson su due minorenni. Il film, diretto da Dan Reed, in onda il 3 e 4 marzo prossimi su Hbo negli Stati Uniti, riporta le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, a lungo vissuti a Neverland, il ranch parco giochi di Jackson. I due, all'epoca minori, sostengono che il cantante li abbia violentati sessualmente per anni.

Wade Robson sostiene di essere stato abusato varie volte tra i suoi 7 e 14 anni. James Safechuck racconta invece di essere stato vittima di Jackson dopo averlo conosciuto ad 8 anni, sul set di uno spot della Pepsi nel quale avevano lavorato insieme. I due uomini dopo aver difeso Jackson da ogni accusa anche in tribunale, hanno deciso di denunciare le violenze solo negli ultimi anni.

Il film, fin dalla sua presentazione al Sundance film festival dello scorso gennaio, ha gettato nuove ombre sulla popstar. La famiglia del cantante si è mossa sin da subito definendo il film un "massacro da tabloid" e chiamando i due accusatori "bugiardi dichiarati". Nei giorni scorsi i fratelli di Jackson, Jackie, Tito, Marlon, e il nipote Taj hanno dichiarato davanti alle telecamere della rete americana Cbs come il documentario non presenti alcuna prova in favore dell'accusa, e hanno liquidato il caso come una mera "questione di soldi". Taj Jackson aggiunge che suo zio è visto dai media come un "assegno in bianco". Continua ancora definendo Michael un ingenuo i cui comportamenti potrebbero essere giudicati bizzarri se visti dal mondo esterno. Secondo il giovane, proprio l'ingenuità è stata la causa di molti dei problemi della popstar.

Marlon Jackson pur ammettendo di non aver ancora visto il documentario vuole comunque difendere il fratello poiché convinto della falsità delle accuse.

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