Morgan si sfoga sullo sfratto: "Una barbarie, come l'uccisione di Cristo"

Dal palco della Biennale di Milano, il giudice di The Voice of Italy 2019, Morgan, è tornato a parlare dello sfratto dalla sua casa a Monza

Morgan si sfoga sullo sfratto: "Una barbarie, come l'uccisione di Cristo"

Dopo essere stato a lungo al centro dell'attenzione mediatica, dal giorno in cui ha subito lo sfratto dalla sua casa di proprietà a Monza, il giudice di The Voice of Italy, Morgan, è tornato a far parlare di sé. Nel 2017 il Tribunale di Monza aveva disposto il pignoramento della sua casa in seguito al mancato pagamento degli alimenti da corrispondere alle figlie -dopo le richieste di risarcimento giunte per il mancato pagamento degli alimenti alla figlia Anna Lou, avuta dall'artista con l'ex moglie Asia Argento- e un debito contratto con Equitalia. E la procedura di espropriazione immobiliare ha segnato nel profondo il cantante, tanto che dal palco della Biennale di Milano, Morgan è tornato a sfogarsi. "L'Italia non è una società giusta, del resto hanno ucciso Cristo - ha dichiarato l'artista e componente storico dei BluVertigo-. Dopo di quello può succedere di tutto”.

Marco Castoldi in arte Morgan, nel corso del suo ultimo intervento, si è poi scagliato contro la società: "L’ignoranza e l’arretratezza di costume dell’Italia sono arrivate al punto tale da sfrattare un artista. Non è mai successo nella storia, è una barbarie".

Negli ultimi giorni, il cantautore è diventato protagonista di un nuovo caso di cronaca. Un acceso scontro che a quanto pare l'ex dell'Argento ha avuto con un paparazzo per alcune foto "illecite" -a detta dello stesso Morgan- e l'accaduto è sfociato in una doppia denuncia. "Io non so menare -ha fatto sapere a sua difesa Morgan-. Ho tentato di prendere le foto che ritenevo essere state scattate illecitamente". "Per me è difficile fare arte, perché mi hanno sottratto il luogo dove la facevo", ha infine sottolineato l'artista.