Poi uno dice che la radio non invecchia. Da giovedì fino a domenica a Verona si ritrovano gli studenti italiani che gestiscono le radio universitarie. Perché proprio a Verona il Festival delle radio universitarie (Fru)? Perché lì c'è una delle emittenti storiche e ormai consolidate come la FuoriAulaNetwork, che dal 2005 è diventata un punto di riferimento della realtà universitaria veronese ma non solo, visto che ha anche «formato» numerosi professionisti del giornalismo e della comunicazione. Al Festival parteciperanno almeno centocinquanta studenti che sono anche redattori e speaker delle radio di oltre venti atenei italiani. Tra gli ospiti, il giornalista Francesco Repice di Tutto il calcio minuto per minuto di Radio1 e la coppia Giuseppe Cruciani e David Parenzo de La Zanzara di Radio24. Sarà un'occasione di confronto, come in tutti i convegni. Ma, nell'epoca social, il Fru diventerà anche un crocevia di dibattito anche con chi non sarà presenta ma, in qualche modo, è interessato all'argomento. Soprattutto, però, il Festival sarà l'ennesima dimostrazione di quanto la radio sia viva e vitale anche in un mondo, quello universitario, per definizione legato all'aggiornamento e alle novità. Lo confermano i dati d'ascolto globali dei network, che sono in complessiva crescita.
E ne danno prova anche la centralità e il rilievo delle posizioni politiche rilasciate in radio dai singoli leader politici. Considerato in fase di declino, il primo dei grandi comunicatori di massa è invece ancora centrale nella nostra vita. Anche all'università.Radiogiornale
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