Il vero Mango in un solo disco: "Lui non voleva brani postumi"

Il vero Mango in un solo disco: "Lui non voleva brani postumi"

«Pensavo che Giorgia avrebbe dovuto partecipare ad una serata in ricordo di Pino, ma non sapevo come contattarla. Stavo sfogliano una tra le tante agende che mio marito ha lasciato, ho voltato pagina e ho trovato un suo appunto: c'erano il suo indirizzo e il numero di telefono». Un insieme di segnali, come «se ci fosse un sentiero tracciato», hanno convinto Laura Valente a mettere le mani nel vaso di Pandora che erano le canzoni e i diari di suo marito, Mango, per dare vita a qualcosa che raccontasse la sua opera. E così, dopo un anno, quell'omaggio viene alla luce, ed esce il 22 novembre. Un cofanetto con quattro cd (ce n'è anche una versione «light» e una in Lp): una summa della sua vasta produzione, accompagnata da un libro con foto mai pubblicate prima e brandelli di manoscritti. Di inedito mancano i brani, per una precisa scelta: «Pino detestava le pubblicazioni postume e io con lui», sostiene Laura. La mancanza dell'inedito è stato il motivo per cui molte case discografiche non hanno accettato la collaborazione, fino a quando Warner non ne ha riconosciuto il valore: «Vocalmente Pino poteva essere secondo solo a Demetrio Stratos e questo nessuno può negarlo». Mango - Tutto l'amore che conta davvero è una navigazione in un mare di 62 canzoni, da quelle meno note, a Oro (che apre la raccolta), sulle note della quale nel 2014 il cantautore ebbe il malore che lo portò via, mentre cantava a Policoro, nella sua Basilicata, dalla quale «non ha mai voluto allontanarsi». A Milano quest'anno invece due eventi nell'ambito della Music Week, di cui uno alla Triennale, con Giorgia, Mogol e Finardi.

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