"Vuole fare Hitler...": la verità su Transformers

Transformers - La vendetta del caduto è il secondo capitolo di una saga dedicata a dei famosi giocattoli; una pellicola diventata famosa anche a seguito del repentino licenziamento della protagonista, Megan Fox

"Vuole fare Hitler...": la verità su Transformers

Transformers - La vendetta del caduto è il film di Michael Bay che andrà in onda questa sera alle 20.59 su 20 Mediaset. Si tratta del secondo capitolo della saga cinematografica dedicata ai famosi giocattoli Hasbro, che non fu accolto con recensioni positive né dalla critica né dal pubblico.

Transformers - La vendetta del caduto, la trama

A due anni di distanza dalla battaglia di Mission City vista nel primo Transformers, gli autobot hanno stretto un'alleanza con il governo americano, dando origine a un'unità speciale, la NEST, che ha il compito di eliminare i Decepticon sopravvissuti. Intanto Sam (Shia LaBeouf) si sta preparando mentalmente al trasferimento al college e, soprattutto, alla distanza dalla sua fidanzata Mikaela (Megan Fox) e dal suo guardiano autobot Bumblebee. Poco prima della partenza, però, Sam entra in contatto con l'AllSpark: sarà proprio quest'ultimo a rendere possibile il risveglio di Megatron: in combutta con il Caduto - uno dei Prime che aveva cercato di distruggere la Terra in passato - Megatron ha il compito di catturare Sam e di uccidere Optimus Prime, l'unico che può davvero fronteggiare la minaccia nascente. È l'inizio di una nuova guerra, in cui il destino dell'umanità sarà di nuovo in mano ai Transformers.

Il licenziamento di Megan Fox

Nonostante i buonissimi incassi registrati al box office, Transformers - La vendetta del caduto è diventato famoso per essere stato anche l'ultimo film della saga in cui è apparsa Megan Fox. Nel terzo capitolo, infatti, il protagonista Sam è fidanzato con un'altra ragazza, personaggio interpretato da un'altra attrice: una scelta fatta a seguito del licenziamento di Megan Fox dal franchise. Ben presto è cominciata a emergere una verità secondo la quale tra Megan Fox e il regista Michael Bay non corresse buon sangue. La stessa attrice ha raccontato a IMDB di sentirsi a disagio durante alcune riprese del film. Nello specifico, parlando della tendenza di Bay di usare più telecamere e più inquadrature, ha detto: "Ero piegata e indossavo questi pantaloncini davvero, davvero corti. Pensavo che stessi recitando con la macchina da presa sulla mia faccia, ma lui aveva altre camere montate su un dolly, che scorreva avanti e indietro, alle mie spalle. Il mio dialogo non è neanche nell'inquadratura". Come riporta People, inoltre, Megan Fox non ha un'opinione altissima di quanto è accaduto. Infatti ha detto: "È stato il punto più basso della mia carriera." Poi l'attrice ha continuato svelando la sua verità dietro il licenziamento, asserendo: "Senza quella cosa non avrei imparato tanto velocemente come ho fatto. Tutto quello che dovevo fare era chiedere scusa, e mi sono rifiutata. Ero così presuntuosa a ventitré anni che non sono riuscita a capire che sarebbe stato per un bene superiore. Pensavo davvero di essere come Giovanna D'Arco".

Megan Fox venne licenziata nel 2009, a seguito di un'intervista pubblicata su Wonderland in cui, parlando del suo lavoro con Michael Bay ha detto: "È come Napoleone e vuole crearsi questa reputazione di uomo folle e infame. Vuole essere come Hitler sul set, e lo è. Ed è un incubo lavorare con lui." In un'intervista con GQ risalente al 2011, Michael Bay spiegò che la decisione di licenziare Megan Fox fu presa da Steven Spielberg, che copriva il ruolo di produttore esecutivo. Michael Bay ha detto: "Sapete, quella cosa su Hitler... E Steven ha detto: 'licenziatela subito". Poi ha concluso: "Non ero ferito, perché sapevo che era fatta così. Megan ama avere delle reazioni dagli altri, ma lo fa nel mondo sbagliato. Mi dispiace, Megan. Mi dispiace averti fatto lavorare dodici ore. Mi dispiace di averti costretto a presentarti puntuale."

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